Sui fondi flessibili interviene la FIA: dalla Malesia verifiche più rigorose

venerdì 30 marzo 2007 · Tecnica

Se n’era parlato ai test in Bahrain, poi la polemica è esplosa definitivamente e fragorosamente a Melbourne. Adesso Charlie Whiting scrive a tutte le squadre per spiegare che dal Gran Premio di Malesia cambierà il criterio di controllo della flessibilità del fondo piatto.

Così Ron Dennis si tranquillizza e la Ferrari è costretta a modificare il progetto del fondo scocca. Dalla McLaren, che di fatto denunciava la soluzione della rossa, era partita in Australia la richiesta formale di chiarimenti sulla possibilità di applicare una molla – o più di una – per regolare la flessione del fondo.

Whiting oggi scrive che “è strettamente proibito ogni dispositivo progettato per permettere la mobilità del fondo una volta superato il carico massimo della prova di verifica”.

E centra in pieno la questione, perché proprio grazie al sistema elastico che si nasconde sotto la F2007, il fondo non evidenzia alcuna flessione nelle verifiche tecniche, ma può tranquillamente deformarsi in pista ad alta velocità, quando il carico effettivo è di gran lunga superiore ai 500 chili della prova statica.

La Federazione va avanti e precisa: “Non abbiamo obiezioni nei confronti di un dispositivo che impedisca al corpo vettura di muoversi verso il basso, ma bisogna dimostrare che non è stato progettato per aggirare il test“.

C’è un unico modo per farlo: ispezionare le vetture dopo aver rimosso tutti i dispositivi sospetti. E si inizia giovedì mattina a Sepang.

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