Interlagos, vince Mark Webber. Ma è gelo fra Red Bull e Renault

martedì 20 ottobre 2009 · Gran Premi

Ha vinto quando non serviva più né a lui, né al team, né al suo compagno di squadra. E non è andato nemmeno in copertina perché le attenzioni le hanno calamitate tutte Button e la Brawn coi titoli mondiali. Mark Webber in Brasile si porta a casa la seconda vittoria della carriera, ma sul podio ha la faccia disillusa di chi già sa che un anno così potrebbe non tornare.

Chris Horner ha un moto d’orgoglio: “La Red Bull viene da una stagione stupenda, dobbiamo essere fieri. La struttura del team è ottima, siamo messi bene anche per il futuro”.

Ma il rammarico c’è: “Abbiamo colto delle opportunità, altre le abbiamo perse. Se guardiamo il campionato dall’inizio, mi vengono in mente i fatti di Melbourne, le penalità, i diffusori”.

Nel conto ci sarebbero anche le rotture dei V8 Renault. Dietrich Mateschitz a Monza diceva: “Certe volte non basta avere la macchina migliore e il pilota migliore. In questo momento i nostri motori (e cioè quelli della Renault, ndr) sono inferiori”.

A scanso di nuove polemiche, da Interlagos interviene Fabrice Lom che veste l’uniforme della Red Bull, ma rappresenta il reparto di Viry-Chatillon: “Non permetterò che si dica in giro che i motori sono l’unico aspetto che ci è costato il Titolo. Si vince e si perde insieme. La Renault fa parte di questa squadra e ne è orgogliosa”.

Ma la Red Bull sta già trattando con Mercedes e Toyota. E anche Webber in conferenza stampa ammette che a Milton Keynes la Renault ha lavorato in un ambiente difficile.

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