Gran Premio di Germania, quel messaggio alla radio per Massa: Ferrari fa doppietta e giochi di squadra

domenica 25 luglio 2010 · Gran Premi

Il crocevia della stagione, non proprio l’ultima spiaggia ma quasi, per aggiustare il bilancio del 2010 dopo la traversata del deserto. Ecco cos’era Hockenheim per la Ferrari. Ecco perché le smorfie sul podio stonano col peso della doppietta. È una rossa che si rimette in salute e che malgrado tutto riesce a far parlar d’altro: di giochi di squadra.

Quella degli ordini di scuderia è una pratica vecchia: la FIA li vieta, ma alla fine un modo per aggirare la regola si trova sempre. A volte funziona benissimo, a volte malissimo. Il sorpasso di Alonso su Massa è un gioco di squadra troppo scoperto che la FIA vuole approfondire.

C’è Rob Smedley, l’ingegnere di Massa, che al giro 48 fa notare via radio che “Fernando è più veloce”. E soprattutto chiede: “Hai capito il messaggio?”. Felipe capisce: esce lentissimo dal tornante e lascia sfilare l’altra Ferrari.

Fernando racconta: “Ho visto un’opportunità e l’ho sfruttata, non ero mai stato così vicino per tentare un sorpasso e quindi ho deciso di provarci”.

Per la verità un attacco vero Alonso lo cerca, nel doppiaggio di Senna al giro 22, prima del tornante. Lì però Felipe tiene giù il piede e chiude le traiettorie. Fernando risponde via radio: “È ridicolo”. A quel punto il team deve esporsi, per allineare Massa alle strategie di squadra.

Smedley tira in ballo un problema di trazione. Una di quelle ipocrisie che normalmente fanno imbestialire la Federazione, specialmente se ci sono le comunicazioni radio a smentire le squadre, come fu nel 2009 con Hamilton in Australia.

Lo fa notare Chris Horner: “Sta alla FIA prendere provvedimenti. Il bello è che dopo il sorpasso la squadra si è addirittura scusata via radio con Felipe. E questo è un errore”.

La voce a cui fa riferimento Horner è quella che dice: “Sorry, good lad”. Che significa: “Mi spiace, bravo ragazzo”. È ancora la voce di Smedley nella radio di Massa. La sente tutto il mondo, l’ha sentita anche la FIA.

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