Shanghai, multa alla Toro Rosso. La FIA indaga anche sul DRS di Alonso

lunedì 18 aprile 2011 · Gran Premi

Quello che poteva essere un week-end storico per la Toro Rosso che sabato per la prima volta aveva portato entrambe le macchine nella top 10, alla fine si è chiuso senza punti e con una multa di 10 mila euro per la gomma che si è sfilata dalla macchina di Alguersuari dopo il pit-stop.

La sanzione è motivata con riferimento all’articolo 23.1 del regolamento sportivo che impone di rimandare in pista le vetture in condizioni di sicurezza dopo il cambio gomme. Sulla Toro Rosso invece la posteriore destra di Alguersuari già traballava in corsia box finché il dado non si è definitivamente svitato alla curva 3.

Nel 2009 in Ungheria la Renault rischiò la squalifica in circostanze analoghe, con l’aggravante di non aver bloccato immediatamente Alonso.

A proposito di Alonso: domenica a Shanghai, oltre a valutare la condotta della Toro Rosso, dopo la corsa i commissari hanno anche preso in considerazioni le immagini della regia internazionale che mostravano la Ferrari di Fernando con l’ala mobile in condizioni di carico minimo in una zona del tracciato dove l’attivazione del DRS era interdetta.

Da regolamento Alonso aveva diritto a utilizzare l’ala mobile perché in quel momento si trovava a meno di un secondo dalla Mercedes di Schumacher. Però secondo quanto riferisce la BBC, il DRS è entrato in funzione in ritardo rispetto al punto stabilito dalla Federazione, con effetto conseguente anche sul ripristino dell’angolo di incidenza nominale, per cui Fernando si è ritrovato ad affrontare il tornantino con l’ala scarica.

Nessun vantaggio, anzi: la Ferrari in frenata si è scomposta. Ma la FIA per motivi di sicurezza vuole andare a fondo nell’indagine. Sulla rossa di Alonso il DRS si era già inceppato in Malesia e Alonso da metà gara in poi aveva rinunciato a sfruttarlo.

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