Singapore: e adesso… smantellare! Entro 5 settimane, via tutti i riflettori da Marina Bay

martedì 4 ottobre 2011 · Esclusive

È la parte più noiosa della festa: pulire e rimettere in ordine. A Singapore dopo la corsa ci sono da spostare e stoccare tutti i componenti dell’impianto d’illuminazione, perché quello di Marina Bay non è un circuito permanente e le strade vanno restituite alla viabilità ordinaria, secondo un piano d’intervento che coinvolge 35 uomini. Li guida l’ingegner Roberto Grilli, di DZ Engineering (by Valerio Maioli technologies).

F1WEB: Quanto tempo occorre per smantellare l’impianto?

RG: Le operazioni di smontaggio e stoccaggio hanno una durata complessiva di cinque settimane rispetto alle quattordici necessarie per la mobilitazione e l’installazione delle apparecchiature in campo.

F1WEB: Quante persone sono coinvolte?

RG: Il team presente sul campo durante la fase di smontaggio è composto da sei tecnici e/o ingegneri italiani che sovrintendono a diversi gruppi di contrattori locali, per un totale di circa 35 persone coinvolte.

F1WEB: Qual è il piano delle attività?

RG: Il programma degli smantellamenti è coordinato dalla Direzione Lavori del Promoter, viene redatto almeno due mesi prima tenendo presente le necessità delle infrastrutture cittadine. Quindi la priorità viene data alle aree che saranno riutilizzate entro breve, magari per altri eventi.

F1WEB: Dove viene riposto tutto il materiale?

RG: Il materiale viene verificato, catalogato, registrato e stoccato in un’area di proprietà del governo dove rimane fino all’anno successivo. Per la gestione degli spazi, sono state studiate alcune soluzioni che agevolino tutte le fasi del ciclo annuale. I proiettori, per esempio, che rientrano nel magazzino molto prima delle strutture, vengono alloggiati in appositi rack (i depositi a rastrelliera, ndr), sopra ai quali verrà riposta la truss (l’impianto a trave reticolare, ndr). Si realizza quindi un sistema di corridoi che permette di accedere, in qualsiasi momento, alle apparecchiature e allo stesso tempo avvantaggia l’immagazzinamento in modalità LIFO (last-in-first-out, ndr): la truss è l’ultima ad entrare nell’area di stoccaggio ma sarà la prima ad uscire l’anno successivo.

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