Intervista a Davide Rigon: “Mi tengo pronto. Ma non sono io la terza guida”

lunedì 13 febbraio 2012 · Esclusive

Ha guidato la rossa per la prima volta l’anno scorso alla vigilia del campionato, quando la Ferrari doveva perfezionare l’assetto della F150. Davide Rigon adesso ha un posto a Maranello fino al 2013, ma per il momento la sua Ferrari è solo quella virtuale.

A F1WEB.it spiega: “Sto migliorando il mio lavoro al simulatore e le responsabilità sono cresciute. Senza i test c’è sempre più attesa verso questo strumento”.

Appunto: senza i test un collaudatore quando la vede la pista? “Ad oggi non saprei, in quanto sono concentrato il 100 percento sul simulatore. Non nego che mi piacerebbe poter partecipare a qualche test durante la stagione”.

Davide è anche l’unico italiano che è rimasto in Accademia: “È un grande onore far parte di questa straordinaria famiglia. È un grandissimo stimolo. Stiamo lavorando veramente tanto per arrivare pronti”.  Perché un pilota non può dirlo, ma la chiamata l’aspetta sempre: “Sono a disposizione della Scuderia e saranno loro a valutare. Devo tenermi sempre pronto per ogni eventualità, ma ad oggi non sono io il terzo pilota della Ferrari”.

Anche perché lui si sta pure riprendendo un po’ alla volta dall’incidente che gli è capitato in GP2 nel week-end di Istanbul nel 2011. E sotto quest’aspetto il test più importante l’ha fatto alle Canarie alla fine di gennaio quando si è andato ad allenare con Alonso, Massa e Bianchi: “Sono stati giorni fantastici e impegnativi. Ho proseguito la mia riabilitazione fisica. Sono soddisfatto perché sono riuscito a tenere il passo di tutti gli altri piloti, nonostante arrivassi da un 2011 difficile”.

Sui rapporti interni dice: “È stato speciale poter fare amicizia con Felipe e Fernando. Sono veramente pronti”. Che nel 2012 è quello che conta, perché adesso sono ancora loro il presente della Scuderia.

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