Lotus ko: la sospensione non regge le curve di Barcellona. Cancellati i test

venerdì 24 febbraio 2012 · Test

Martedì mentre i piloti giravano a Barcellona per la seconda sessione di test invernali, la Lotus si è fermata nei box e non è più scesa in pista. Diceva Romain Grosjean: “Sento che la macchina è strana. Sia io che la squadra abbiamo avvertito il problema nello stesso momento”.

Il guasto si è manifestato sul secondo telaio del modello E20 che debuttava in pista dopo che a Jerez de la Frontera il primo esemplare aveva fatto quasi 1800 chilometri senza anomalie. Ma Jerez non ha i curvoni di Barcellona, per cui è possibile che il problema sia di progettazione.

Perciò alla fine il team ha rinunciato pure a richiamare il primo telaio dall’Inghilterra e ha diramato un comunicato per annunciare il ritiro dai test. Spiegava James Allison: “Sarà più produttivo apportare le modifiche a entrambi i telai”.

Gary Anderson, l’ex capo progettista della Jordan, adesso alla BBC fa notare: “Le macchine di Formula 1 sono fatte con materiali compositi, quindi in genere si aggiungono delle parti per rafforzarle. In base alla mia esperienza, dico che se non è stato possibile farlo in 24 ore allora non credo si possa fare affatto“.

Lotus ora cerca una soluzione ad interim per chiudere i test. Nel frattempo deve modificare il progetto, ricostruire i telai, ripetere tutti i crash test e conseguire ex novo l’omologazione. E deve farlo a meno di un mese dal via del campionato: “Significa che a Melbourne – va avanti Anderson – se va bene un pilota avrà il telaio nuovo e l’altro avrà un telaio rattoppato”.

Gli indizi portano verso la sospensione anteriore. La Lotus l’ha mantenuta a schema push-rod come nel 2011: però rispetto all’anno scorso doveva integrare un correttore d’assetto che la Federazione prima ha approvato e poi ha bandito.

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