Mercedes e Renault, mappature illegali: la FIA perfeziona le centraline

Mentre la Ferrari impazziva con l’aerodinamica per trovare il filo sulla geometria degli scarichi, la Federazione lavorava nello stesso campo però a un livello diverso: quello dell’elettronica, perché il paddock a Barcellona durante i test si è squassato.

Anticipata dal blog di Cristiano Sponton e poi confermata da Autosport, è venuta fuori una zona grigia che stavano già sfruttando le squadre equipaggiate con motori Mercedes e Renault. Quindi – oltre ai team ufficiali – anche McLaren e Red Bull.

La FIA a novembre su sollecitazione di Ross Brawn aveva vincolato il codice di programmazione delle centraline per impedire il soffiaggio caldo in rilascio. Poi a Barcellona è nato un sospetto perché in pratica si poteva sfruttare una lacuna del regolamento per continuare a trarre beneficio dall’impiego di certi angoli di apertura della farfalla abbinati al ritardo d’accensione per bruciare la benzina nel primo tratto degli scarichi.

Non si guadagnava granché – perlomeno non come l’anno scorso – perché un sistema del genere dà il massimo solo se il flusso caldo viene convogliato nel diffusore. E la posizione degli scarichi nel 2012 è fissata dalle normative tecniche. Ma siccome a livello di deportanza non si butta via niente, l’idea poteva aiutare anche per produrre carico in curva con l’ala posteriore dove adesso soffiano quasi tutti i team.

Perciò la FIA già ha promesso che entro il Gran Premio d’Australia verrà rilasciata una nuova versione del software della centralina. Con una sezione studiata appositamente per arginare il rischio di frode.

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