Tamara Ecclestone, a Sanremo tramite Briatore. E vuole il castello di Gressoney

Capricciosa a chi? Tamara Ecclestone dal salotto di Piero Chiambretti la settimana scorsa ha replicato alle accuse della Rai che a gennaio l’ha esclusa dalla conduzione di Sanremo. Gianmarco Mazzi, il direttore artistico, aveva detto: “Il festival non può essere una vacanza in riviera”.

Tamara risponde: “Hanno mentito. Io avevo accettato, ma non avevo ancora firmato. Poi mi hanno detto che avrei dovuto fare due settimane di prove e io non potevo, perché ho impegni a New York”.

Nel giro di una settimana, Tamara dall’America doveva passare in Australia e poi tornare in Europa per la televisione austriaca. Assicura: “Era tutto nero su bianco”. E ancora: “Questa della starlette capricciosa è stata solamente una gran bella scusa per farmi fuori”. 

Al di là della polemica, il dettaglio gustoso è un altro e prima che la figlia di Bernie andasse da Chiambretti, l’aveva anticipato la Stampa: nella trattativa per la partecipazione all’Ariston c’era di mezzo anche Flavio Briatore. “Ha chiamato lui il mio agente – rivela Tamara – per chiedergli se fossi disposta a partecipare alla più importante manifestazione televisiva italiana”.

Briatore resta in rapporti strettissimi con Ecclestone nonostante i risvolti del crash-gate di Singapore, per cui la Rai l’ha intercettato per passare la chiamata all’entourage di Tamara. Che adesso una stoccata la sferra a dovere come farebbe il suo papà: “Tutto sommato mi fa piacere che non mi abbiano preso. Credevo si dovesse parlare di canzoni, invece è stata un’edizione di polemiche”. Però assicura: “L’Italia mi piace”.

Tant’è che secondo pupia.tv, sta trattando per comprare il castello Savoia di Gressoney. La risposta alla sorella Petra che nel 2011 si è comprata la villa più costosa degli Stati Uniti.