Cade sciando, Michael Schumacher in coma dopo un incidente a Meribel

domenica 29 dicembre 2013 · Fuoripista

Nell’arco di un paio d’ore ha dovuto rilasciare una decina di dichiarazioni. Christophe Gernignon-Lecomte, il direttore della stazione sciistica di Meribel, sulle Alpi francesi, all’inizio s’era fatto carico di spiegare che Michael Schumacher “era un po’ scosso, ma comunque sempre cosciente”. Bollettini ufficiali niente, per tutto il pomeriggio, fino al comunicato che ha gelato l’aria.

Da Meribel riferiscono che Schumacher è caduto con gli sci intorno alle 11, aveva il casco, però ha battuto la testa sulla roccia. Stava percorrendo “un tratto fuoripista – scrive il sito della Bbc – tra due piste segnate, con suo figlio di quattordici anni”.

Due soccorritori l’hanno raggiunto alle 11:15, hanno chiesto l’intervento dell’elicottero che ha trasportato Schumi in ospedale, prima ad Albertville Moutiers e poi a Grenoble alle 12:40 per un esame più approfondito che – in base alle informazioni che ha raccolto James Allen – doveva svolgersi sotto la supervisione di Gerard Saillant, il medico che nel 1999 già s’era occupato dell’ex barone rosso di Maranello dopo l’incidente di Silverstone.

Nel frattempo Sabine Kehm, l’addetta stampa di Michael, diramava una nota che lasciava nel buio le condizioni cliniche nella premura di chiarire esclusivamente che “nella caduta non sono coinvolte altre persone”. E aggiungeva: “Cercate di capire, non riusciamo a darvi notizie in continuazione”.

In serata l’ospedale ha rotto il silenzio, ha riferito di una situazione critica, ha svelato che Schumacher è arrivato a Grenoble già in coma a seguito di “un grave trauma cranico che ha richiesto un intervento neurochirurgico d’urgenza”.

Martin Brundle via Twitter nel pomeriggio aveva notato: “Moto, paracadutismo. Schumacher è un pazzo coraggioso”. Adesso idealmente l’incoraggia con un messaggio bellissimo: “Dacci uno di quegli stint di gara a passo da qualifica e vinci come hai sempre fatto. Puoi farcela”.

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