La Fia strozza le radio: basta indicazioni ai piloti. Ecco cosa si può dire e cosa no

domenica 14 settembre 2014 · Regolamenti
tempo di lettura: 2 minuti

Dice il regolamento che i piloti devono guidare “da soli e senza aiuti esterni”. Con effetto immediato l’ultima direttiva di Charlie Whiting estende l’interpretazione della norma anche ai suggerimenti e alle indicazioni radio, per cui a partire da Singapore, nelle prove, nelle qualifiche e in gara, “nessuna conversazione dal muretto al pilota può includere informazioni relative alla performance della macchina o del pilota”.

Messa così, la cosa è un po’ ambigua. Un portavoce della Fia assicura a GpUpdate.net che c’è “un set molto chiaro di linee guida”. Ma Toto Wolff confessa che nel paddock serpeggia la perplessità e si fa largo l’intenzione di convocare commissari e tecnici per fare chiarezza:

Si tratta di una decisione complessa e controversa, richiederà uno sforzo significativo da parte dei team per capire come possiamo girarci intorno. La direttiva non è totalmente chiara e ci saranno inevitabilmente delle controversie, quindi è necessario chiarire ulteriormente come verranno influenzate le procedure in pista, specialmente quelle prima della partenza.

Perché è proprio prima del via che le squadre trasmettono ai piloti la maggior parte delle indicazioni su mappature e regolazioni. Poi nel corso del Gran Premio il traffico dei messaggi si riduce, ma dal muretto gli ingegneri continuano stabilmente a controllare le strategie e chiedono di raddrizzare certi parametri. Con esiti anche comici, tipo la reazione di Raikkonen, “Lasciatemi in pace”, nel 2012 ad Abu Dhabi.

Adesso a meno che le squadre non s’inventino un linguaggio cifrato che possibilmente non desti sospetto, da Singapore cambia il modo di guidare e di vivere la corsa.

Cosa non si può fare: dettare i codici dei settaggi tipo “Mix 5” o “Fuel 2”, chiedere di riscaldare i pneumatici o sincronizzare il cambio, avvisare il pilota di consumi eccessivi, anomalie sulla temperatura dei freni e sulla pressione delle gomme, tutte informazioni che secondo la Fia si possono comunque monitorare dal display sul volante.

Cosa si può (ancora) fare: chiamare i piloti ai box per sollecitare il pit-stop, impartire ordini di squadra, fornire indicazioni sul traffico in qualifica e in gara, segnalare potenziali pericoli sulla pista.

Fia, Raikkonen, Singapore, T. Wolff, Whiting,