Corinna vince la battaglia legale: “voyeurismo e speculazione” sulle condizioni di Schumacher

sabato 11 luglio 2015 · Mass media

Aveva fatto l’appello al silenzio e al rispetto. Era servito a poco, i giornalisti hanno continuato a barattare voci e informazioni che i blog hanno rilanciato. Adesso Corinna Schumacher vince la prima tappa di una battaglia legale che vuole condurre fino in fondo, contro la stampa che calpesta e umilia la privacy di Michael.

La corte di Monaco di Baviera ha accolto la querela contro i tabloid che nei mesi successivi all’incidente di Schumacher avevano riportato speculazioni selvagge e notizie infondate in merito allo stato di salute e alle terapie.

“Speranze speculative e voyeurismo”, hanno intravisto i giudici negli stralci incriminati. Per esempio quello in cui Bunte riferiva che Schumacher “ogni tanto apre gli occhi” e “sente di nuovo l’amore di Corinna”. O anche quello in cui il Freizeit Revue sosteneva che Michael “parla in maniera frammentata”.

Diverso il caso di Freizeit Spass che nei titoli annunciava con l’inganno “la terapia speciale” per Schumacher e lasciava intendere che fosse stato sviluppato un trattamento esclusivo appositamente per lui. Poi invece il contenuto dell’articolo si limitava a un’intervista a uno specialista nella riabilitazione dei pazienti dopo il coma.

Il punto è che molte di quelle informazioni che secondo i giudici sono “lesive della dignità”, in Italia le hanno replicate anche tante testate. Pure autorevoli. È passato un anno e mezzo dall’incidente e il silenzio ancora non l’osserva nessuno.

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