Gran Premio del Bahrain 2016 a Sakhir: sintesi, risultati e classifiche

domenica 3 aprile 2016 · Race round-up

L’accordo sulle qualifiche è saltato ancora, il paddock è spaccato, ognuno dice la sua, ma “tra partenza e arrivo c’è un intervallo. E in questo intervallo – ha sempre ricordato Ron Dennis – si parla di sport”. Il Gran Premio, dunque. E quell’attesa spasmodica per rivedere una partenza sprint come a Melbourne. Invece Vettel le sue carte non arriva nemmeno a giocarsele, a Sakhir incassa un doloroso ko, si ferma nel giro di ricognizione col motore che sputa fumo. Insomma dopo due corse le statistiche riportano che la Ferrari ancora non è riuscita a raggiungere il traguardo con due macchine.

L’ordine d’arrivo. Vince Rosberg davanti a Raikkonen e Hamilton. A punti Ricciardo, Grosjean, Verstappen, Kvyat, Massa, Bottas e Vandoorne. Fuori Palmer, Vettel, Button, Gutierrez e Sainz.

Il momento chiave. La partenza: Hamilton perde il comando e Bottas lo centra alla prima curva, Raikkonen è lento e viene risucchiato indietro. Rosberg s’invola, il grosso è fatto.

Il migliore. Stoffel Vandoorne, catapultato dal Giappone al Bahrain, spedito nella mischia al posto di Alonso su una macchina che ancora non aveva guidato perché i test li avevano fatti i titolari. Si studia le istruzioni in aereo, fa meglio di Button in qualifica e chiude decimo. Feroce, concentrato e veloce. Il nuovo che avanza.

Il peggiore. Lewis Hamilton con l’abito da sceicco e la kefiah bianca nel paddock prima del via: “Solo rispetto e amore per questa cultura”, il messaggio su Twitter. Untuoso. Il pendente d’oro massiccio col volto di Gesù prova che di quella cultura non s’è studiato manco l’abc e come al solito cerca solo il coup de theatre.

Numeri e statistiche. Rosberg con la sedicesima vittoria di carriera raggiunge Moss in testa alla classifica degli incompiuti, cioè quelli che hanno vinto di più senza fregiarsi del titolo. Mentre Grosjean a quota 18 punti è clamorosamente e imprevedibilmente quinto nel mondiale con l’Haas e mai era salito così in alto.

Il piacere di saperlo. Il profilo altimetrico del Bahrain è uno dei più piatti al mondo: la montagna del fumo che prende il nome dalla foschia che la circonda nei giorni d’umidità rappresenta il punto più alto dell’arcipelago, la vetta sta a 134 metri appena sul livello del mare.

Le classifiche. Nel mondiale piloti: Rosberg 50, Hamilton 33 (-17), Ricciardo 24 (-26), Raikkonen e Grosjean 18 (-32), Vettel 15 (-35). Nel mondiale costruttori: Mercedes 83, Ferrari 33 (-50), Red Bull 30 (-53).

Ferrari, Grosjean, Hamilton, Mercedes, Raikkonen, Rosberg, Sakhir, Vandoorne, Vettel,