Gran Premio del Brasile 2018 a Interlagos: chi ha vinto, chi ha perso, sintesi e statistiche

lunedì 12 novembre 2018 · Race round-up

L’ordine d’arrivo. Hamilton su Verstappen e Raikkonen, a punti Ricciardo, Bottas, Vettel, Leclerc, Grosjean, Magnussen e Perez. Fuori Ericsson e Hulkenberg.

Il momento chiave. Il doppiaggio di Verstappen a Ocon che non cede un metro alla esse di Senna e sperona malamente la Red Bull. Fino a quel punto Verstappen non ha sbagliato niente, nel ritmo e nei sorpassi. In parco chiuso finisce a spintoni e insulti, un confronto a fuoco che entra di diritto nell’elenco delle zuffe storiche.

Amarcord. È curioso, comunque, che là a Interlagos nel 2001 la vaccata l’abbia fatta Verstappen padre: manca la frenata e tampona malamente Montoya che conduce la corsa. La vita è strana, la Formula 1 è matta.

Chi ha vinto. Lo spettacolo: a podio arrivano tre macchine con tre strategie diverse, dietro danno show anche i comprimari. È una gara impossibile da raccontare per la mole di azione. È quanto la Formula 1 cercava dopo le polemiche di sabato.

Chi ha perso. La Ferrari: non va a segno la strategia di partire con le morbide mentre gli altri hanno le supermorbide. Vettel stecca il via, perde il terreno e alla fine chiude sesto nel weekend in cui Raikkonen lo surclassa e la Mercedes suggella il quinto mondiale.

Le penalità. In qualifica, multa di 25 mila euro a Vettel per inosservanza della procedura di pesa alle verifiche tecniche; retrocessione di dieci posti a Ricciardo per sostituzione del turbo, di cinque posti a Ocon per sostituzione del cambio. In gara, stop-and-go di 10 secondi e 3 punti di penalità sulla superlicenza a Ocon per la collisione con Verstappen; retrocessione di 5 secondi a Vandoorne e Alonso per inosservanza di bandiere blu.

E non finisce qui. Per la rissa in parco chiuso, Verstappen se la cava coi lavori socialmente utili: due giornate di impegno formale in attività educative, sulla scia della decisione che la Fia già aveva preso per Vettel dopo la ruotata a Hamilton a Baku l’anno scorso.

Pirelli dice. La gara conta 24 pit stop. Lo stint più lungo è di Sirotkin, 53 giri su gomma media.

Le statistiche. Mercedes raggiunge quota 100 pole. È la quinta volta che il mondiale costruttori si assegna a Interlagos dopo il 2006, 2008, 2009 e 2010. Per la prima volta manca un pilota di casa.

Il prossimo Gran Premio. Domenica 25 novembre ad Abu Dhabi, partenza ore 14:10, diretta esclusiva di Sky Sport, differita di TV8.

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