Budapest, scheda e storia del circuito

Le ragazze
La pista datata

Corta, stretta, sporca, tortuosa e piena di sobbalzi, mai in cima alla lista delle preferite dei piloti. “Demenziale”, secondo Cesare Fiorio. Nel 2003 si rifà il look, allunga il rettilineo, stringe la prima curva e ridisegna il terzo settore. La sostanza cambia poco. Ma resta una delle tappe più succulente per il merchandising.

4.381 km × 70 giri

Il giudizio di Christian Klien per F1WEB.it

Non piace ai piloti. È stretta, difficilmente permette i sorpassi. Nelle prove è sempre sporca e scivolosa. E fa caldissimo, per cui i piloti spesso arrivano al limite. Si viaggia con massimo carico alare, le curve sono molto ravvicinate e c’è un solo rettilineo. Trazione e grip meccanico sono la chiave per andare forte.

1986. La Formula 1 varca la cortina di ferro. Il tifo è notevole. Di traverso alla prima curva, il sorpasso di Piquet a Senna vale da solo il prezzo del biglietto.

1987. Le vibrazioni fanno saltare il bullone di serraggio della ruota posteriore destra sulla Williams di Mansell a cinque giri dalla fine. Piquet approfitta, vince e prende il largo in classifica.

1992. Con cinque gare d’anticipo, sulla Williams FW14B con sospensioni attive, Mansell è iridato sulla soglia dei quarant’anni, prima del passaggio in Indycar. A fine anno ha quasi il doppio dei punti di Patrese che si classifica secondo nel mondiale.

2001. Schumacher è campione sulla Ferrari per il secondo anno consecutivo, uguaglia Prost per vittorie e titoli iridati. Un trionfo annunciato e anticipato. Anche troppo secondo Ecclestone che teme il calo d’audience.

2007. Raggiungono l’apice le tensioni alla McLaren: Hamilton nelle qualifiche passa Alonso in uscita dai box, contro la volontà della squadra. Che allora al cambio gomme, prima dell’attacco alla pole, trattiene Alonso sulla piazzola in modo da lasciare Hamilton in coda e levargli un giro. I commissari intravedono una violazione, negano al team i punti del Gran Premio, tolgono la pole ad Alonso che finisce in P6. Hamilton scala in testa e domenica vince.

2009. In qualifica Massa perde i sensi e si schianta alla curva 4 quando dalla Brawn di Barrichello salta la molla di un ammortizzatore che lo centra sul casco con precisione diabolica. Bollettino: trauma cranico con frattura ossea nella zona sovraorbitale sinistra, ma nessuna lesione cerebrale. Massa resta lontano dalle corse fino al 2010.

2011. Su asfalto misto Button vince alla duecentesima partecipazione. È una gara action-packed con oltre ottanta pit stop, a cui si aggiungono tre drive through.