Istanbul Park, scheda e storia del circuito

La curva 8
L’affluenza

Il più tecnico di tutti i circuiti di Tilke, nella metà orientale della città, nei pressi di Kurtköy. Capienza 150 mila spettatori, 25 mila nella tribuna principale. Nove milioni di metri cubi di terra spostati per riprodurre le ondulazioni dell’asfalto, 14 curve su un dislivello complessivo di 46 metri, difficoltà di guida concentrate nella curva 8 con tre punti di corda. Un gioiello perduto che nel 2015 diventa un punto di noleggio per auto usate.

5.340 km × 58 giri

La storia essenziale

2005. La prima edizione la vince Raikkonen su McLaren, la doppietta salta per colpa di Montoya che al penultimo giro si pianta davanti a Monteiro e si fa tamponare. Si apre una crepa nella corazza di Schumacher, fuori fase, fuori pista in qualifica: “Seduto in macchina – confessa – mi sono reso conto che era tutto inutile”.

2006. Massa conquista il primo di tre successi consecutivi in Turchia, vince anche grazie anche al contributo involontario della Renault di Alonso che al pit stop s’infila tra le Ferrari e impedisce alla Scuderia il gioco di squadra per Schumacher.

2010. Webber e Vettel si fanno i dispetti, si buttano fuori e consegnano la doppietta alla McLaren. Pure Hamilton e Button sono in vena di scaramucce, ma a loro il muretto non concede duelli e salva il risultato.

2012. La Turchia fa scadere il contratto e non lo rinnova dopo la notifica del raddoppio della quota d’iscrizione al mondiale. Scompare dal calendario una tappa selettiva. La prospettiva è la demolizione per lasciare spazio alla nuova area fiere. Invece l’autodromo tre anni dopo finisce nelle mani di una compagnia di noleggio di auto usate. E in qualche modo si salva.