Singapore, scheda e storia del circuito

Le luci della notte
Umidità brutale

La prima pista pensata in funzione di un Gran Premio in notturna, 23 curve sparpagliate nella baia, velocità massima 300 orari. Il disegno originale proposto da Tilke viene riadattato dall’americana Kbr, l’impianto d’illuminazione invece è made in Italy. Praticamente, un circuito multietnico.

5.073 km × 61 giri

Il giudizio di Christian Klien per F1WEB.it

Spettacolare come circuito stradale, ma sconnesso. Non c’è un attimo di tregua, caldo e umidità ne fanno una pista sfiancante, i piloti arrivano sempre al limite perché si corre per quasi due ore. Ci vuole un setup da alto carico, la trazione può fare la differenza. Le gomme posteriori si usurano tantissimo, bisogna farsi guidare dagli ingegneri per gestirne l’usura.

La storia essenziale

2008. Massa si trascina il tubo della benzina per tutta la pit lane. Alonso che è partito sedicesimo vince con la Renault, ma un anno dopo salta fuori che l’incidente di Piquet, che l’ha favorito con la neutralizzazione per l’ingresso della safety car, è preparato scientificamente a tavolino. Il risultato non viene cancellato, però la Renault è squalificata con sospensione della pena per due anni. Briatore si becca la radiazione a vita, poi attenuata in sede civile; sono cinque invece gli anni di interdizione per Symonds.

2010. La Ferrari in qualifica reagisce alle anomalie di mappatura del motore e salva la pole position di Alonso che domenica vince un duello di concentrazione contro Vettel.

2015. Attraverso un varco non presidiato, un ragazzo inglese di 27 anni, ubriaco, s’intrufola in pista e si fa qualche metro a piedi tra curva 13 e 14. Esce da solo, indisturbato, così com’è entrato. Viene condannato a sei settimane di reclusione.