Yeongam, scheda e storia del circuito

La tecnologia made in Korea
Il niente oltre la pista

Semipermanente, tre rettifili e un tratto misto. Commissionato da Korea Auto Valley Operation, col sostegno diretto del governo di Seoul, per un investimento di oltre 400 milioni di dollari, comprensivi della spesa per il parco tecnologico. Che non viene mai finito. Lo stile delle costruzioni ricalca gli hanok, gli edifici tipici della Corea.

5.615 km × 55 giri

La storia essenziale

2010. La pista passa in extremis l’esame della Federazione, è un circuito fantasma in mezzo ai ponteggi, senza traccia delle strutture ricettive che hanno promesso gli organizzatori. La Williams deve alloggiare a un’ora e mezza di macchina; i giornalisti stanno a Mokpo in quelli che normalmente sono alberghi a ore. In gara si sviluppa il ribaltone: cede il motore di Vettel, si schianta Webber, Alonso schizza in testa alla classifica.

2013. I commissari ci mettono un tempo infinito per presentarsi con gli estintori a spegnere un principio d’incendio sulla Red Bull di Webber. Nel frattempo da un’altra postazione entra in pista il suv dell’antincendio quando Whiting ancora non ha autorizzato la safety car.

2014. Dopo soli quattro anni, la gara già salta malgrado un contratto in essere. La Corea fa sapere che “ci sono difficoltà”, chiede una trattativa per rivedere i termini dell’accordo con la Formula 1. Non arrivano sviluppi, Ecclestone non fa sconti.