Ferrari, ko oltreoceano: a Indianapolis il bis di Hamilton (e che lotta con Alonso)

lunedì 18 giugno 2007 · Gran Premi

Uno schiaffo, per dirla come Stefano Domenicali. Perché le sofferenze di Monaco dovevano rimanere un “evento isolato” e invece si sono riproposte oltreoceano su circuiti tecnicamente diversi. Fra Montréal e Indianapolis la Scuderia mette insieme appena 15 punti, la metà di quelli che conquista la McLaren. Che sul tabellone del 2007 ha già tre doppiette, tre caselle a punteggio pieno.

Per la Ferrari non c’è storia. E Jean Todt non cerca scuse:

Era un ordine d’arrivo prevedibile, che ha rispecchiato lo schieramento di partenza. Questo conferma quello che già sappiamo, e cioè che per vincere bisogna migliorare in qualifica. Ai test di Silverstone porteremo degli sviluppi che dovrebbero aiutarci a tornare lì dove eravamo all’inizio del campionato. Non vogliamo nascondere la delusione per l’andamento degli ultimi Gran Premi, ma vogliamo affermare con forza che la nostra voglia di ribaltare la situazione è grandissima.

Nel frattempo la favola di Lewis Hamilton prosegue a gonfie vele. Seconda pole position, settimo podio consecutivo, seconda vittoria in carriera:

È un sogno. Non avevo mai corso in Nord America, non avevo mai visto le piste. A marzo ero realista, non mi sarei mai aspettato tutto questo. Speravo di fare un podio, di conquistare qualche punto.

In sottofondo, la guerra psicologica con Fernando Alonso, bagarre dentro e fuori la pista, un corpo a corpo a ruote fumanti al giro 38 alla staccata della prima curva. A dimostrazione del fatto che nessuno dei due alza il piede quando c’è l’altro negli specchietti.

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