Interlagos, Raikkonen iridato. Ma il reclamo della McLaren ghiaccia la Ferrari

domenica 21 ottobre 2007 · Gran Premi

C’è un viavai di gente fra il box della Ferrari e la postazione dei commissari. Williams e BMW sono sotto inchiesta per irregolarità della temperatura del carburante. Non farebbe nemmeno notizia. Se non fosse che alle spalle delle macchine incriminate c’è Hamilton. Gli basta solo una posizione per beffare la Ferrari e prendersi il Titolo.

A Raikkonen in tutto questo è passata un po’ la voglia di festeggiare. Però il sapore dell’impresa storica resta. Carte alla mano, nella seconda metà di stagione è Kimi che ha avuto il rendimento più alto: 58 punti in 7 gare, contro 41 di Alonso e 39 di Hamilton. Ha preso la rincorsa in Ungheria e non ha più mollato. E si è ritrovato sul tetto del mondo, fra i coriandoli del podio di Interlagos.

Una rivincita personale, un Titolo che Kimi cercava dai tempi della McLaren. Proprio lui che dopo Indianapolis accusava un ritardo di 26 lunghezze dalla vetta: “A un certo punto del campionato non eravamo nella migliore posizione possibile, ma abbiamo sempre creduto di poter recuperare con un lavoro migliore degli altri. Anche nei momenti difficili siamo rimasti insieme e non ci siamo arresi”.

In Brasile la Ferrari contava anche sull’imprevisto. Lo riconosce Jean Todt: “Ci spettava fare doppietta e vedere che cosa facevano i nostri avversari diretti. C’è voluto un contributo da parte degli altri, quelli in lizza per il Titolo e quelli fuori dai giochi”.

Hamilton fa tutto da solo. Massa fa il resto e si sacrifica, nonostante la pole, nonostante l’adrenalina di casa. Alza il piede mentre c’è Raikkonen ai box, fa salire il tempo sul giro da 1:13 a 1:15. Regala a Kimi quel margine che gli serve per rientrare in testa dopo la sosta: “Non ero in condizione di vincere, per tanti motivi. Ma è bello vedere che la squadra che mi ha dato tanta fiducia (e che proprio in Brasile gli rinnovava il contratto, ndr) sia riuscita a conquistare il campionato”.

Non ancora, perché formalmente il risultato resta in mano ai giudici e perché secondo la McLaren la faccenda delle benzine non conformi è un’infrazione che va punita. Deciderà il Tribunale d’Appello. Mentre un terribile gelo cala sul popolo di Maranello.

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