Alonso, ritorno al futuro: in Renault col figlio di Piquet nel 2008

lunedì 10 dicembre 2007 · Mercato

Martedì 30 ottobre i legali di Alonso si sono presentati in Inghilterra alla McLaren. Ci hanno messo meno di 48 ore per negoziare i termini del divorzio. Più o meno lo stesso tempo che è servito a Flavio Briatore per buttare giù la bozza di un contratto che aveva in mente dall’estate, riprendersi Fernando e affiancargli Nelsinho Piquet, il figlio di Nelson.

Il patto pluriennale di Alonso con le frecce d’argento diventa carta straccia, di comune intesa e senza neanche un soldo di penale. Fernando misura le parole e non entra nel dettaglio: non può sbilanciarsi perché la Mercedes già minaccia querele milionarie per oltraggio alla stella a tre punte.

Il bello, come dice Mark Webber, è che “un pilota due volte campione del mondo che a novembre è ancora libero sul mercato è una cosa che non ha molti precedenti”. Infatti c’erano almeno quattro squadre in fila per accalappiare Matador: Toyota, Red Bull, Williams e – appunto – Renault.

La Régie vince perché con Alonso ha già lavorato e perché ha progetti concreti. Bernard Rey, Presidente di Renault F1, conferma: “Abbiamo lavorato tantissimo nei mesi scorsi per tornare in testa, ma il passo fondamentale per raggiungere l’obiettivo è dotarsi di piloti di punta”.

Tutti contenti, a tirar le somme. Anche Hamilton e Dennis che si sbarazzano di un fardello. Sogghigna perfino la Ferrari, perché Fernando sulla Renault fa meno paura che sulla McLaren.

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