Monza, Sebastian Vettel scrive la storia: è il vincitore più giovane

domenica 14 settembre 2008 · Gran Premi

Non gli bastava la pole position. Voleva il risultato grosso, quello che conta nelle statistiche. Sebastian Vettel centra l’impresa, è il ritratto di una felicità contagiosa, che commuove i meccanici del team, specialmente quelli di vecchia data, quelli che bazzicavano Faenza quando la Toro Rosso si chiamava ancora Minardi.

È vero che a Monza i big erano lontani, è vero anche che sotto l’acqua gli altri non avevano tanta voglia di rischiare. Ma Vettel in testa al gruppo guidava con la sicurezza di un veterano. Deciso a scrivere una pagina di storia. La sua storia.

“È il giorno più bello della mia vita, sto provando delle emozioni che non dimenticherò mai. È meglio di quanto potevo immaginare. Posso solo dire grazie a tutte le persone che hanno contribuito a questa vittoria, a tutti quelli che all’inizio della stagione sapevano che in queste condizioni potevamo fare qualcosa di più. Sono arrivato in griglia a schierarmi e ci credevano ancora. Mi hanno detto, vai e distruggili”.

E lui li ha distrutti. Come faceva in Germania quando era mattatore nelle categorie minori. Si alzava alle 4 del mattino per allenarsi, poi si tuffava a capofitto sui libri di scuola per finire gli studi e nei week-end andava in pista. E ovviamente vinceva.

Adesso ha un cartellino che vale oro. I numeri dicono che Sebastian è il più giovane poleman e vincitore che la Formula 1 abbia mai avuto: 21 anni, 2 mesi e 11 giorni che cancellano i record precedenti marcati da Fernando Alonso nel 2003.

Ma è tutto il podio che profuma di freschezza: Vettel più Kovalainen più Kubica, per un’età media di 23 anni, 11 mesi e 17 giorni, la più bassa nella storia della categoria.

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