Gran Premio del Giappone: vince Vettel nel giorno più lungo

domenica 10 ottobre 2010 · Gran Premi

Ci sono almeno due modi per leggere i risultati. Dal punto di vista sportivo in Giappone la Ferrari ci rimette perché la Red Bull fa bottino pieno per la terza volta nella stagione, Felipe Massa non va oltre la tagliola della prima curva e Mark Webber mette in cassa altri 3 punti su Fernando Alonso. Dal punto di vista tecnico invece: “Siamo lì”.

Stefano Domenicali guarda il lato positivo del terzo posto: “Questa non era la pista migliore per le caratteristiche della macchina”. Anzi: Aldo Costa a RaiSport aggiunge pure che fra i 4 circuiti del rush finale, Suzuka era “quello più difficile per la F10”.

E invece a tre quarti di gara la Ferrari con le gomme dure vale quanto le Red Bull e alla fine taglia il traguardo a 1.7 da Webber. Non solo: Fernando tiene benissimo anche nel confronto con Button che per cercare l’assalto al podio lascia le morbide per il finale e poi non recupera tutto il distacco che ha accumulato nel primo stint.

Alonso di solito si organizza la tabella di marcia: “Quando siamo arrivati in Giappone – spiega – ci siamo fissati il podio come obiettivo plausibile, quindi nel complesso è stata una gara positiva”.

Diventano 14 i punti da recuperare su Mark Webber. Ma al secondo posto nel Mondiale adesso Fernando non è più solo perché c’è pure Sebastian Vettel, che domina il Giappone nel giorno più lungo della stagione: è sua la pole nelle qualifiche delle 10 dopo l’inondazione di sabato pomeriggio; è sua anche la vittoria 6 ore dopo, il bis di un successo che un anno fa era stato schiacciante.

Vettel in sala stampa fa osservare: “Non avevo mai vinto un Gran Premio due volte. Potete capire che ormai sono praticamente innamorato di questa pista. E ne vado orgoglioso”.

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