RaiSport, Formula 1 e share: quando i numeri non dicono tutto

giovedì 24 febbraio 2011 · Mass media

La matematica è una scienza esatta ma i numeri certe volte non dicono tutto. Autosprint due settimane fa ha sentito Maurizio Losa, vice direttore di RaiSport e responsabile dell’area motori, che analizzava i dati dell’Auditel e sorrideva perché “siamo di fronte a un bilancio (quello del 2010, ndr) del tutto positivo”

Dall’anno scorso la Rai trasmette la Formula 1 in esclusiva dopo la rinuncia di Sky. E già questo porta share. Maurizio Losa dice: 

Credo che la qualità stessa abbia molto aiutato la quantità. Infatti dall’inizio della stagione 2010 gli appassionati della Formula 1 hanno beneficiato di un cambiamento di format delle nostre trasmissioni, il centro di gravità delle quali si è spostato dallo studio alle piste, fornendo un’informazione più diretta, puntuale e coinvolgente.

In pratica la Rai ha modificato il contorno dei Gran Premi: via Federica Balestrieri dallo studio virtuale – dov’è rimasto Fabiano Vandone con un pc e uno sgabello – e microfono a Franco Bortuzzo direttamente dal circuito. L’offerta alla fine è la stessa perché le interviste in loco c’erano anche prima. Solo che il cambio di location fa scena e secondo Losa fa anche ascolti: 

La pura produzione Rai riguarda le fasi pre GP e post GP. (…) In tali fasi abbiamo aumentato sensibilmente gli ascolti, catturando in media 150 mila spettatori in più nel segmento introduttivo alla corsa, con un incremento medio di ben 470 mila spettatori nel post gara. È questa la conferma decisiva che basare in pista trasmissioni come Pole Position e Pit-lane si è rivelata non solo premiante ma anche vincente.

Il sospetto invece è che una bella spinta l’abbia data la rossa nazionale. Le serie storiche indicano che in Italia lo share della Formula 1 va su e giù al ritmo delle prestazioni della Ferrari. E se gli ascolti nel 2010 sono saliti è perché il Cavallino ha ricominciato a vincere dopo un anno di purgatorio. L’Auditel certifica nell’arco del campionato un guadagno medio di 1 milione e 900 mila spettatori che droga in percentuale anche pre e post gara. Lo sanno anche a RaiSport. È che non lo dicono.

Autosprint, RaiSport,