Gran Premio di Turchia 2011, prove libere

venerdì 6 maggio 2011 · Race round-up

Prove libere sotto la pioggia a Istanbul Park. Vettel va a muro dopo 4 giri nella sessione del mattino e resta fermo per tutto il resto della giornata, senza mai girare sull’asciutto. Il miglior tempo alla fine è di Button davanti a Rosberg. A mezzo secondo i rispettivi compagni di squadra, per un totale di quattro motori Mercedes nelle prime quattro posizioni.

Ferrari. Massa chiude sesto. Alonso era stato il più veloce sul bagnato nella prima sessione. Resta pessimista: “Varie squadre sono più veloci di noi”. Sulle chance di immediato recupero della Scuderia era scettico già Nicholas Tombazis che in settimana aveva spiegato: “A Istanbul portiamo novità all’ala posteriore, a quella anteriore e ai freni. Ma questa macchina ha tanto da recuperare. Ci sono problemi con la galleria del vento, ma anche nel metodo di lavoro”.

Pirelli. La pioggia di Istanbul mette a nudo una delle pecche del nuovo regolamento in termini di allocazione dei treni di gomme. Dal 2011 la FIA assegna a ogni pilota 4 set di intermedie e 3 da bagnato estremo. E devono bastare per tutto il week-end: “Ma se piove per tre giorni – dice Paul Hembery su Autosport – i team potrebbero non essere in grado di girare in qualche sessione”.

Show. Secondo Mark Webber, l’ala mobile e il kers hanno fatto sì che i sorpassi diventassero “troppo facili”. Hamilton in conferenza stampa dice: “No, è la sua macchina che è troppo veloce. L’ala mobile aiuta, ma dal mio punto di vista ci sono state comunque delle lotte interessanti”.

Rinnovo. Con il contratto in scadenza e con il raddoppio della quota d’iscrizione imposta da Ecclestone, è altissima la probabilità che la gara del 2011 sia l’ultima a Istanbul: “La cifra che ci hanno chiesto – fanno sapere dalla Camera di Commercio locale – è troppo alta. Il ministro non è intenzionato a pagare”. Secondo fonti della stampa locale, in caso di mancato rinnovo l’impianto verrebbe smantellato e demolito per lasciare spazio alla nuova area fiere.

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