Gran Premio di Turchia 2011, gara

domenica 8 maggio 2011 · Race round-up

È la doppietta che era sfumata nel 2010 perché Vettel e Webber si erano buttati fuori e l’avevano consegnata alla McLaren. A Istanbul la Red Bull centra il terzo successo della stagione. La McLaren che aveva vinto in Cina si becca 40 secondi. E per la prima volta nel 2011 sale sul podio la Ferrari.

Ferrari. A 7 giri dalla fine, Alonso è addirittura secondo davanti a Webber: “Combattere con la Red Bull in questi giorni è difficile. Quindi, va bene così”. Si conforta la Scuderia col terzo posto di Fernando, mentre Massa arriva undicesimo, dietro anche a Kobayashi che partiva ultimo. Incidono sul risultato di Felipe due pit-stop lentissimi per problemi al serraggio delle gomme e un fuoripista alla curva 8.

McLaren. Lunghissima la lotta interna tra Hamilton e Button. Lewis perde terreno al via, poi sorpassa Jenson e mette un’altra marcia. Al terzo stop però si inceppa una delle pistole pneumatiche, lui salva comunque il quarto posto, davanti a Rosberg.

Renault. Primi screzi tra Heidfeld e Petrov dopo due mesi di convivenza. L’accusa di Nick ai microfoni della BBC: “Vitaly mi ha spinto e ci siamo toccati, non è stata una manovra sicura”. Nessun danno alle macchine. Alla fine i due arrivano settimo e ottavo.

Schumacher. Un’altra gara da calvario, fra incidenti e problemi di gomme: “Ma il responsabile – ammette – sono io”. Schumi dopo le qualifiche aveva anche detto: “Sembra che più spingo e più vado male”.

Williams. C’era pressione dopo l’annuncio delle novità d’organico nel reparto tecnico: è finita ancora senza punti. Barrichello tra l’altro rivela che adesso oltre alla meccanica e all’aerodinamica c’è un problema anche sul kers che si blocca sia in fase di rilascio che in fase di carica.

Pirelli. Quattro cambi gomme per tutti i big. Button ne rischia tre e poi passa anche lui al piano B. Troppo tardi, perché arriva sesto: “Era ambizioso – ammette Whitmarsh – anche per uno come Jenson che tratta bene i pneumatici”. In tutto si contano 79 pit-stop. Il record era di 75, sotto la pioggia al Nürburgring nel 2007.

GP2. Frattura di tibia e perone per Davide Rigon a seguito dell’incidente con Julian Leal. Rigon rischia di non riuscire a finire la stagione, ma il suo è un infortunio che incide anche sul programma della Ferrari perché da febbraio è lui a occuparsi in autonomia dello sviluppo della rossa al simulatore. Dopo Istanbul gli sarebbe toccata la valutazione del pacchetto aerodinamico per la Spagna.

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