Trulli a piedi, vincono i soldi di Petrov e il potere di Ecclestone

sabato 18 febbraio 2012 · Mercato

Alla fine hanno vinto i rubli di Vitaly Petrov che per il 2012 soffia il posto a Jarno Trulli alla Caterham. È la sorpresa spiacevole del mercato piloti, l’ultima vittoria degli sponsor a danno dell’esperienza pluriennale in un paddock che ha sempre meno soldi e batte cassa come può.

Petrov era senza contratto dopo due anni alla Renault. Ma Ecclestone alla fine di gennaio diceva: “Spero che trovi il modo per restare in Formula 1”. Infatti c’è l’ombra di Bernie sul voltafaccia di Caterham ai danni di Jarno. Tant’è che il management di Vitaly ammette i contatti col boss del circus che deve stimolare l’interesse della Russia perché il Gran Premio del 2014 resta un rischio imprenditoriale.

Petrov nel comunicato ufficiale, tra una parola e l’altra scrive: “Ringrazio i miei partner per il supporto”. Infatti nell’epoca della crisi economica, anche Fernandes si converte ai piloti con la valigia e confessa che la svolta è arrivata dopo che il team “ha dato un occhio realistico al mercato globale”.

Tra i team minori, la Caterham ex Lotus era l’unica che dal giorno del debutto aveva scelto la strategia di puntare sui talenti anziché sui soldi: “Ma adesso dobbiamo dare un impeto nuovo alla squadra”.

Trulli appena lunedì parlava così: “Ho un contratto e farò i test. Se cambierà qualcosa spero che nel team qualcuno venga prima a parlarmene”. I test a Jerez del resto li ha fatti lui. Adesso invece non ha più il volante.

L’ha perso anche Liuzzi all’Hispania, per cui l’Italia resta senza alfieri per la prima volta dal 1970. Anche questa è crisi.

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