Respinta la proposta di team e Pirelli: il limite di velocità in pit-lane resta a 60

venerdì 2 marzo 2012 · Regolamenti

Autosprint ha strillato l’anteprima lunedì come se l’intervento della Federazione fosse cosa fatta: “La FIA ha deciso di ridurre la velocità ai box per il Mondiale 2012, da 100 a 60 chilometri all’ora“. Invece la modifica non è mai stata approvata e non è vero nemmeno che l’idea fosse partita da Todt.

La richiesta – riferisce la BBC – l’avevano avanzata le squadre: abbassare il limite in pit-lane per ragioni di sicurezza dopo che l’anno scorso un meccanico è rimasto ucciso a Zolder nel corso di una gara di sportscar, quando la macchina non si è fermata ai box per via di un guasto ai freni.

La sosta in Formula 1 è stata sempre una sfida. A maggior ragione adesso che i rifornimenti sono vietati, i tempi sono contratti e i meccanici sbagliano con più frequenza.

Ma secondo Charlie Whiting il pericolo non c’è. Monaco è l’unica pista dove la velocità massima è fissata a 60 sia in prova che in gara, però lì effettivamente la corsia dei box è più stretta. Altrove la direzione corsa si riserva comunque la facoltà di intervenire sulla base delle condizioni della pit-lane. Però non l’ha mai fatto, nemmeno a Silverstone nel 2011 quando secondo la Red Bull l’immissione in pista era troppo rischiosa con la nuova pit-lane.

La proposta in ogni caso stavolta aveva l’appoggio di Pirelli che l’anno scorso già a settembre stava suggerendo la riduzione del limite di velocità, non tanto per motivi di sicurezza, quanto per incentivare lo spettacolo e mischiare le strategie. Ma la FIA che cerca lo show dovunque, nemmeno allora si era fatta convincere.

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