I circuiti si coalizzano, arriva la FOPA contro i nuovi motori

martedì 12 giugno 2012 · Politics

L’idea è venuta a Ron Walker che organizza la tappa di Melbourne: “Stavo parlando con Ecclestone. Ho detto che se i team hanno un’associazione, dovrebbero averla anche i promotori delle corse”. Detto, fatto. A Ginevra il 18 maggio è nata la FOPA, Formula One Promoter Association (che però ha lo stesso acronimo dell’associazione dei fotografi di John Townsend).

Il principio è giustappunto quello che avevano sposato le squadre nel 2008 quando hanno costituito la FOTA. Due anni dopo, alla FOTA si sono ispirati pure gli sponsor per coalizzarsi sotto il tetto di Formula 100. Tamas Rohonyi, che si occupa di Interlagos, spiega: “Bisogna mettere insieme le idee per semplificare un business così difficile”.

La FOPA nello statuto cerca “il miglioramento della comprensione dello sport da parte dei media e del pubblico” oltre che misure congiunte per incoraggiare la vendita dei biglietti per l’accesso alle piste. Non è obbligatorio entrare nel gruppo, “però – spiega Walker – si può usare l’associazione per inoltrare le deleghe e votare sulle questioni principali”.

Ce n’è subito una. Su pitpass.com l’ha illustrata in esclusiva Neil England, del comitato per la corsa di Silverstone e riguarda l’adozione dei nuovi motori a consumo ridotto: “Come promotori, riteniamo che il rumore di una macchina sia un elemento chiave nell’esperienza che può fare uno spettatore. Ci preoccupa tutto ciò che può influenzarla”. Walker conferma che l’intenzione di rovesciare il voto della FIA effettivamente c’è.

Nel paddock il dibattito sui motori del 2014 è sostenuto, perché da una parte i piccoli team temono per l’impennata dei costi e dall’altra invece i big difendono la validità tecnica del progetto. I circuiti nel 2011 avevano già alzato la voce con il pretesto dell’attrattività del suono e oggi tornano alla carica mentre la Formula 1 discute la svolta della ridistribuzione dei ricavi.

Perché il nodo è sempre quello: gli introiti. E i soldi li distribuisce Bernie Ecclestone che però nell’equilibrio intricatissimo del paddock ha l’appoggio delle piste.

Walker infatti chiarisce: “Noi sosteniamo Bernie. Contesteremo ogni mossa che ha l’obiettivo di rimuoverlo dai suoi incarichi. Lui è la colla che tiene insieme questo sport”. Lui è anche quello che li ha convinti a pretendere i fondi direttamente dalle squadre.

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