Bjorn Wirdheim, dalla Jaguar al GT: “Così la Formula 1 mi ha fatto fuori”

lunedì 29 aprile 2013 · Esclusive

Ha guidato la Jaguar numero 37 in tutte le sessioni di prove libere nel 2004. Un impegno a tempo pieno che doveva essere il viatico per conquistare un posto fisso. E invece il meccanismo si è inceppato. Con F1WEB.it, Bjorn Wirdheim ricostruisce i retroscena di una carriera che in Formula 1 non è decollata.

F1WEB: Wirdheim e la Formula 1. Come cominciò?

Bjorn Wirdheim: Vinsi la Formula 3000 nel 2003. La Jaguar mi fece un contratto per il 2004 come collaudatore e riserva, con opzioni per il 2005 e per il 2006. Il piano era quello di progredire fino ad ottenere un sedile da titolare.

F1WEB: E invece qualcosa è andato storto.

BW: Perché la Ford, che controlla la Jaguar, alla fine del 2004 ritirò la squadra dalla Formula 1. E il mio contratto terminò.

F1WEB: Ma prima che firmassi con la Jaguar avevi ricevuto offerte anche da Jordan e B.A.R. Non potevano essere ancora delle opportunità?

BW: Dopo il 2004 sapevo che non volevo passare un altro anno a fare il collaudatore. Io volevo gareggiare. Ma le uniche possibilità in quel momento venivano offerte a piloti con il budget. Ed era qualcosa che io non avevo. Perciò decisi di andarmene in ChampCar.

F1WEB: Anche oggi sembra che in Formula 1 valga più il budget che il palmarès…

BW: Già, è sbagliato. Ma sfortunatamente è la natura dello sport. È più un business che uno sport.

F1WEB: Qual è il ricordo più bello che ti resta della Formula 1?

BW: Il primo test, con la Jordan a Monza nel 2003. Fu incredibile ottenere quell’opportunità. E poi proprio a Monza che è la mia pista preferita.

F1WEB: La Formula 1 ti manca?

BW: No. Nel 2006 ho avuto la possibilità di guidare le sportcar e da allora è tutto quello che ho fatto. In quel momento ho capito che mi piacevano di più.

F1WEB: Infatti adesso nella tua vita c’è il SuperGT. Un bilancio?

BW: Sono andato vicinissimo a vincere il campionato nel 2010 con la Lexus, è stata una stagione di successo che mi ha portato alla Nissan dove ho trascorso due anni, anche se il team e il fornitore di gomme erano meno competitivi. Perciò nel 2013 siccome volevo lottare un’altra volta per il campionato ho accettato l’offerta del miglior team della classe GT300. Abbiamo vinto la prima gara dell’anno. Vogliamo salire in classe GT500 l’anno prossimo, magari insieme.

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