Befane audaci: la doppia Bar di Villeneuve che sfidò la Fia nel 1999

lunedì 6 gennaio 2014 · Amarcord

La Befana nel 1999 porta la prima Bar, anzi ne porta due perché la British American Tobacco che ha comprato le strutture della Tyrrell s’inventa due livree diverse, una col marchio Lucky Strike per Jacques Villeneuve, l’altra con State Express 555 per Ricardo Zonta: “Sono i nostri due prodotti principali. Ci sembra logico – dicono i manager – promuoverli entrambi in Formula 1”.

In squadra però nessuno s’è letto il regolamento che dal 1994 impone lo stesso schema grafico per entrambe le macchine. La doppia veste diventa un caso. Tom Moser, che per Bat si occupa di sponsorizzazioni, insiste: “Dal nostro punto di vista, sono controversie che non capiamo”.

Il livello della sfida si alza. Dal team parte un esposto alla Camera Internazionale del Commercio che in base al regolamento della Fia rappresenta il foro competente nelle questioni di carattere commerciale. Un’altra protesta arriva anche negli uffici della Commissione Europea.

E qui la Federazione dell’Automobile s’infuria sul serio. Craig Pollock, la mente che ha orchestrato tutto il programma della Bar, in qualità di team manager ne deve rispondere di fronte al Consiglio Mondiale. Dice che di quel rapporto all’Europa non sa niente, sostiene che gli avvocati hanno agito per conto loro. Comunque si scusa, accetta la legge di Max Mosley: “Dobbiamo rispettare questa posizione per non compromettere il nostro cammino”.

Nel frattempo la Camera di Commercio rifiuta l’appello. Per la doppia livrea non c’è chance. Ma la Bar deve pure difendere i finanziamenti, mantenere in cassa qualcosa come 400 milioni di dollari per sostenere il progetto.

Il compromesso è una livrea unica con una zip centrale che praticamente spacca la macchina in due versanti: a sinistra un colore, a destra l’altro. Nella storia è una delle soluzioni più originali che la Formula 1 abbia mai partorito. Per i forum, anche una delle più disgustose.

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