L’incidente di Alonso: la teoria del vento e l’ipotesi della scossa elettrica

martedì 24 febbraio 2015 · Test

Rassicura quella foto col sorriso dal lettino dell’ospedale. Ma i medici vogliono tenerlo d’occhio. Nel frattempo la causa ufficiale dell’incidente di Alonso a Barcellona resta il vento. Già, il vento. Come per Carlos Sainz – annotano dalla McLaren – che esce pure lui dopo la curva 3. Il vento che giustificava anche l’incidente di Montoya nel 2005 nelle prove libere. Perché in effetti a Montmelò non tira la bora, ma le raffiche una certa forza ce l’hanno.

Ad ogni modo, è una teoria che non convince. Anche perché non spiega quello che ha visto Vettel, un rallentamento, “una manovra strana” piuttosto che un cambio di direzione repentino.

Di qui l’ipotesi che Alonso stesse cercando di fermarsi a seguito di un’anomalia che l’ha preso alla sprovvista e l’ha spaventato al punto da mandarlo nello stato di agitazione in cui l’hanno trovato i commissari. Agitato, comunque cosciente. L’aveva precisato già Fabrizio Borra.

Forse un cedimento, forse – è l’altra voce che serpeggia – una scarica elettrica dal sistema di recupero dell’energia. La McLaren smentisce, tanto il danno quanto la scossa. Sostiene che la stampa ha voluto creare un caso. Ma quella che Alonso abbia reagito a un guasto è un’ipotesi che regge, perché i danni alla macchina – solo all’ala anteriore e solo sulla fiancata di destra – non sembrano nemmeno compatibili con “il significativo impatto laterale” della dinamica che descrive il team.

Restano i 15G di decelerazione e non è escluso che la centralina li abbia letti nei sobbalzi sull’erba e nella piallata al muretto. Del resto, la McLaren ammette che la macchina “ci ha messo 15 secondi per fermarsi”. E pure da un salto sul cordolo può venire una bella botta: 25G se li buscò Alonso ad Abu Dhabi nel 2013.

Nando all’epoca a parte i dolori alla schiena era ok, dall’ospedale uscì la sera stessa. Adesso invece non si spiegano i tempi di un ricovero che si protrae “per la necessità di nuovi controlli”. Non è nemmeno certo che Alonso sia in pista agli ultimi test prima della partenza per Melbourne.

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