Test delle ali e modifiche ai motori: a Montreal la Federazione cambia registro

venerdì 29 maggio 2015 · Regolamenti

In Cina il giro di vite sulla misura delle portate di carburante, adesso un’altra stretta. Non è chiaro da dove siano partite le soffiate e chi sia nel mirino, fatto sta che alla vigilia del Gran Premio del Canada la Federazione sul piano tecnico ribadisce la linea della severità. E della serietà, in un certo senso.

A Montecarlo infatti si parlava delle modifiche ai motori. Questione calda, anzi caldissima già alla luce del buco sugli sviluppi. Che il regolamento limita ai gettoni e che invece ogni motorista può sempre chiedere con la scusa dell’affidabilità.

La Fia non è mai andata troppo sottile, nel senso che le modifiche normalmente le ha sempre concesse. Con effetto polemico: nel 2008 c’era il forte sospetto che le squadre, Ferrari in testa, si stessero prendendo diverse libertà.

Adesso le regole cambiano, Charlie Whiting annuncia che prima di avere l’autorizzazione a cambiare il progetto senza gettone nelle zone già sottoposte a congelamento bisogna produrre ampia documentazione delle rotture attraverso fotografie, disegni, analisi tecniche e informazioni di supporto dei fornitori.

Non solo: bisogna inoltrare tutta la documentazione a Parigi con otto giorni di preavviso rispetto al debutto delle nuove specifiche, in modo che la Fia possa condividere report e disegni tecnici con tutti i motoristi. Insomma siccome nessuno è disposto a scoprirsi, implicitamente la nuova politica finisce per dissuadere le richieste d’intervento. Polemica chiusa.

Su Autosport anche l’anticipazione della nuova direttiva che inasprisce il test dell’ala anteriore e fissa un nuovo standard di verifica anche per i flap. L’ultima scossa sul tema risale alla gara di Abu Dhabi: la Fia scrisse che le ali della Red Bull “erano pensate per flettersi”.

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