Che spettacolo: Max Verstappen con la Red Bull giù per le piste di Kitzbuhel

venerdì 15 gennaio 2016 · Fuoriformula

Sono immagini spettacolari, di un fascino singolare e una potenza sensuale. Perché sì, la Formula 1 e la neve s’erano già incontrate, la Ferrari ha fatto annate di Wrooom a Campiglio, la Sauber Bmw nel 2007 è stata a Saint Moritz con Heidfeld sul lago ghiacciato, la Renault nel 2005 ha dovuto interrompere i test di Silverstone, ma l’idea balorda di lanciarsi con una macchina di Formula 1 giù per una pista da sci non l’aveva partorita ancora nessuno.

Dalla cima dell’Hahnenkamm di Kitzbuhel la Red Bull ha sparato Max Verstappen con la macchina del 2011. Assetto e livrea ovviamente riviste, soprattutto catene da neve alle ruote. La Sauber invece aveva messo le gomme chiodate, 420 tacchetti all’anteriore su ogni pneumatico, 588 al posteriore. E tutti piantati a mano.

È l’ultima di una decina d’imprese d’impatto, tutte estreme, che Red Bull periodicamente regala alla Formula 1 da quando è entrata nel giro: la corsa di Pamplona alla festa di san Firmino al posto dei tori, i tondi sulla piattaforma d’atterraggio dell’elicottero del Burj Al Arab, il volo sopra il cielo di Melbourne.

E poi tanti road show, dalle piazze delle capitali più famose alle terre inesplorate. Prima o poi Mateschitz manda qualcuno anche nello spazio.

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