Halo, la Fia chiede un voto ufficiale ai piloti

giovedì 2 febbraio 2017 · Paddock life

Approvato a maggio, sospeso a luglio, l’halo resta sotto esame: la sperimentazione avanza, ma il percorso resta impervio, soprattutto dal punto di vista politico, perché la Fia sul tema della protezione dell’abitacolo si scontra con certe prese di posizione. Etiche e tecniche, comunque discutibili.

Jolyon Palmer s’era fatto scappare che l’halo ai piloti non piace e che nessuno ha le palle di mettersi contro la Fia. Ma Vettel da Hockenheim diceva: “Sono sorpreso perché c’è stato un voto e credo che a favore del sistema c’erano il 90 o il 95% dei piloti”.

Al di là della precisione di quelle percentuali, si trattava di un voto che Whiting aveva chiesto per alzata di mano nel briefing di Budapest. Adesso un voto a carattere ufficiale la Fia lo sta chiedendo per email.

Ovvero: Auto Motor und Sport riporta che il 10 gennaio la Federazione ha scritto a 22 piloti, quelli che plausibilmente avrebbero gareggiato, ha avuto 16 risposte, solo 5 a favore dell’halo, 7 contro, più 4 schede bianche. La maggioranza assoluta forse non c’è.

La Fia comunque nel frattempo è andata avanti, ha riprodotto in laboratorio l’incidente di Alonso a Melbourne, per convincere gli scettici, fondamentalmente per dimostrare che uscire dall’abitacolo con l’halo non è una criticità:

We put one of our chassis upside down with a halo, we put Andy Mellor (a consultant for the Global Institute for Motor Sport Safety) into it as the worst case scenario and we asked him to come out exactly in Fernando’s position and incredibly he did. So we feel in that case, the halo actually creates breathing space for the driver.

When we showed that to the drivers, they were not impressed with Andy’s speed to get out of the car, but they actually asked to try it before the halo is introduced so one day they will get that training.

In cantiere c’è sempre l’opzione dell’aeroscreen. Qui il nodo è tecnico, la concorrenza sospetta che la Red Bull l’abbia già ottimizzato dal punto di vista aerodinamico e può prendersi un vantaggio. Infine la terza via di Scalabroni, futuribile e ambiziosa, una cupola sopra la testa del pilota e uno schermo sul musetto, entrambi a scomparsa. Ma nessuno ancora l’ha valutata seriamente.

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