Prove tecniche di socializzazione: ai test di Barcellona la Formula 1 si scopre social

mercoledì 1 marzo 2017 · Mass media

È tempo di test a Barcellona. In tutti i sensi e su tutti i fronti. Mentre le squadre provano i nuovi assetti e le nuove gomme, Liberty Media sonda la possibilità di aprire il paddock alla comunicazione attraverso tutti quei canali non convenzionali che fino all’anno scorso erano off-limits. Ovvero: i social network.

La Formula 1 li ha scoperti tardi, ancora non ne ha padronanza. Tant’è che a questa pecca doveva rimediare l’accordo commerciale che Ecclestone ha siglato l’anno scorso con Heineken.

Fatto sta che certi divieti tassativi reggono ancora. Uno su tutti, quello alla diffusione di video e registrazioni che non provengano in via ufficiale dalla Fom.

Oggi invece nell’ottica di un’apertura intelligente verso il pubblico, Liberty Media sta concedendo in via provvisoria alle squadre di mettere in rete una serie di filmati, autoprodotti, che nei giorni delle prove stanno spopolando su Twitter e Facebook.

Del resto, è quello che chiedeva Hamilton, il re dei social network, alla presentazione della Mercedes:

If you look at football, social media is so much greater, they utilise social media a lot better. In Formula 1 every time I have posted a video I have got a warning from the FIA or a notice telling me to take it down, but this year I am hoping that they will change that rule.

Dietro la novità c’è Norman Howell, che non è un innesto di Liberty Media rispetto alla gestione di Ecclestone: giornalista, ex del Sunday Times e di Msn, trent’anni di esperienza nelle pubbliche relazioni in ambito sportivo, è stato in McLaren, ma l’elemento chiave è che dal 2015 già si occupava del settore digitale della Formula 1. Chiaramente con una serie di restrizioni in ossequio alla filosofia del divieto assoluto.

È un’apertura che almeno nei test sembra funzioni. Ma non è detto che Liberty Media possa estenderla anche alle gare, perché in quel caso vanno tutelati gli interessi delle televisioni che hanno comprato i diritti dei Gran Premi. E come tali sono autorizzate a veicolare contenuti esclusivi senza concorrenza.

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