A lezione di pubbliche relazioni

martedì 2 maggio 2017 · Mass media

Vettel contro la stampa, parte seconda. Spalleggiato da Raikkonen stavolta, che è tutto dire. Nemmeno un anno fa Seb se ne usciva con un’osservazione acida all’indirizzo della stampa italiana, la Gazzetta con altrettanta acidità replicava e rilanciava per voce del direttore.

A Sochi la querelle si riaccende. La miccia: la domanda di Andrea Cremonesi, per la Gazzetta, in chiusura della conferenza stampa dopo le qualifiche. I dialoghi vengono dalla trascrizione ufficiale della Fia:

Question, Andrea Cremonesi – La Gazzetta dello Sport. To the two Ferrari drivers: the only negative – if you can say that it’s negative – point of this weekend is that you have to again change the turbocharger and it’s the third element. Do you believe that it will be an issue for the end of the season?

Raikkonen: You’re always very good to always find negative things about us.

Vettel: He’s Italian, he should be over the moon. Everybody in Italy I’m sure is very happy now and you’re the only Italian in the world that finds a reason to be negative. You should be ashamed.

Raikkonen: It’s a planned change and I’m sure we’ll be fine with it. Obviously I’ve had one failure that we will not be able to use but the others are still fine and we will run it as we want and they are there to be used and re-used whenever you feel like it.

Vettel: Maybe I think you will have a great chance to get a German passport because usually Germans always find a reason to complain. If there’s a hard time when you get back to Italy you’re welcome to Germany.

Alla fine Raikkonen per quanto stizzito risponde, Vettel invece per quanto ironico insiste sulla polemica della stampa ostile, quando invece la realtà dimostra tutt’altro, che i media in Italia – e la Gazzetta in primis – da quando lui corre per Maranello l’hanno esaltato pure più del dovuto: i tortellini, la dieta, il corso d’italiano, il quaderno degli appunti. Gossip.

Poi è vero che certi giornalisti si rendono insopportabili per un modo malsano di fare informazione e per le domandine odiose, ma a Sochi il punto che sollevava Cremonesi era perfettamente legittimo e andava chiarito. Soprattutto nell’interesse dei tifosi: la Ferrari alla quarta gara s’è giocata già il terzo jolly per il turbocompressore, rischia di arrivare col fiatone – e forse con delle penalità – al rush finale. Come Hamilton l’anno scorso.

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