Brembo o Carbon Industrie? Da un anno i freni dell’Haas sono un mistero senza fine

martedì 9 maggio 2017 · Tecnica

È uno spettro che l’Haas combatte da un anno, Gunther Steiner chiede altro tempo: “Non si rimedia in fretta, ma ce la faremo”. Sta diventando un caso grottesco: l’Haas non viene a capo delle grane all’impianto frenante, malgrado abbia modificato più volte materiali, pinze, dischi e pastiglie.

Succede perché evidentemente i materiali c’entrano, ma non spiegano tutto. Lo scrive Luca Filippi su F1analisitecnica.com:

Il problema deriva dal sistema di raffreddamento dei freni disegnato dai team che al contempo riscalda l’aria in prossimità dei cerchi, sfruttando il calore generato dai freni, per mantenere le gomme in temperatura. Inoltre i team cercano di ridurre al massimo la resistenza aerodinamica (…) dei condotti di raffreddamento.

La crisi parte dal 2016, Gutierrez in Bahrain si ferma per il guasto dei freni, in Cina nelle prove libere del venerdì subisce un principio d’incendio all’impianto frenante a seguito di un’anomalia del brake-by-wire, come nei test di Barcellona, quindi a livello di elettronica. A dimostrazione del fatto che i materiali non sono l’unica variabile.

È più avanti comunque che la questione dei freni comincia a prendere i contorni di una persecuzione: Grosjean a Hockenheim perde, come si dice in gergo, il pedale del freno che scende a fine corsa. Senza nessuna avvisaglia sulla telemetria.

Succede che l’Haas progressivamente perde fiducia nell’affidabilità dei materiali, per cui cambia fornitore, passa da Brembo a Carbon Industrie in Brasile. Sembra che funzioni, Grosjean in griglia è settimo, fa la miglior qualifica dell’anno e poi non corre perché sbatte nel giro di ricognizione per aquaplaning. Vaccate a parte, l’Haas pare sia uscita dal tunnel.

Invece ad Abu Dhabi sono un’altra volta magagne. Per cui il 2017 comincia con un obiettivo cruciale, l’Haas pianifica di dedicare una parte dei test di Barcellona interamente ai freni, per comparare Brembo e Carbon Industrie. Dice Grosjean:

I’m not 100 per cent confident and happy with the brake feeling, the retardation and modulation. We are working as hard as we can on our side, on the mapping, and on Brembo’s side as well, on the projects to give us a better feeling, more consistency and a bit more performance.

A Melbourne, Shanghai e Sakhir l’Haas insiste con Brembo. Finché a Sochi invece Grosjean e Magnussen decidono per il materiale di Carbon Industrie sulla base degli esiti dei test in Bahrain. Non dura: sabato mattina dopo le libere di venerdì l’Haas già torna sui Brembo e conta di mantenerli anche per il Gran Premio di Spagna. Salvo nuovi ripensamenti.

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