Un mondiale a 21 gare, Kaltenborn via dalla Sauber, le regole sulle bandiere blu e le novità a Baku

giovedì 22 giugno 2017 · Snack news

Tour de force. Un super mondiale nel 2018, ventuno gare come nel 2016, ma per la prima volta con triple-header: Francia, Austria e Gran Bretagna in batteria e senza pausa, una prospettiva di cui s’era iniziato a discutere nel 2014. È l’effetto della necessità di evitare ogni sovrapposizione infausta coi mondiali di calcio. Dal calendario esce la Malesia, torna Le Castellet e, come da prassi negli anni pari, rientra Hockenheim.

Dimissioni. Indiana, naturalizzata austriaca, con studi in affari legali, esperienze professionali in tutto il mondo, la prima donna manager della Formula 1, nel 2010 l’aveva scelta personalmente Peter Sauber: dopo otto anni a cercare di tenere a galla la squadra, Monisha Kaltenborn si dimette da ogni carica alla Sauber. “Per divergenze”, dice il comunicato ufficiale. Sui retroscena, solo voci da parte di testate autorevoli che non citano fonti.

Queste lumache. A Baku entra in vigore il nuovo criterio della Fia per sgombrare il campo dai doppiati: bandiera blu alle macchine lente non appena la macchina più veloce si porta entro un secondo. E da quel momento bisogna dare strada “alla prima occasione disponibile”. Prima invece la soglia non era quantificata, i commissari facevano di testa loro.

Olio piccante. Ma la novità più importante è tecnica: la Federazione ha stretto la vite sulla questione dell’olio nella benzina per guadagnare potenza. A Melbourne la Fia aveva fatto dei controlli in applicazione di una direttiva che risaliva ai test di Barcellona a seguito di una segnalazione dalla Mercedes.

Cosa bolle in pentola. Prende sempre più corpo la prospettiva di una squadra cinese: dall’aggiornamento del registro delle compagnie inglesi risulta un cambio di denominazione fin troppo esplicito, a far data dal 20 maggio Bronze Fortune Ltd. diventa China F1 Racing Team Ltd.

Lavori in corso. Per quanto possibile, Baku si dà una rinfrescata: sono stati arretrati i muretti alle curve 1, 2, 3, 5, 8 e 15; aggiunte o maggiorate le barriere TecPro un po’ dovunque; rifatti i cordoli che l’anno scorso tagliavano le gomme. Ma il punto critico resta l’ingresso nella città vecchia. E quello è un imbuto sul quale è impossibile intervenire.

Amarcord. Con lo scarico destro in fiamme, Raikkonen il 22 giugno del 2008 deve cedere passo e vittoria a Massa a Magny Cours. Il podio lo completa Trulli con la Toyota, il primo pensiero è per Ove Andersson che è appena scomparso. La Francia esce dal calendario, paga una location sfavorevole agli sponsor. Il diario dei Gran Premi di F1WEB.it è disponibile in print-on-demand su ilmiolibro.it.

Baku, Fia, Kaltenborn, Massa, Mercedes, Raikkonen, Sauber,