Mercedes sterza sull’elettrico, Kubica va a Budapest, Button cercava la Williams

martedì 25 luglio 2017 · Snack news

Grazie ma non posso accettare. A gennaio Liberty Media aveva riservato alle squadre la prelazione sul 20 per cento del pacchetto della Formula 1. Nessuna ha comprato, lo conferma il blog di Joe Saward, evidentemente per una serie di clausole che stavano strette. La Ferrari comunque a marzo è entrata direttamente in Liberty Media, il che le assicura una posizione di vantaggio politico sulla concorrenza.

L’elettricità è nell’aria. Via dal Dtm per entrare in Formula E dal 2019: è epocale la sterzata della Mercedes, segna un’altra vittoria politica di Todt che amplia il bacino di costruttori nel campionato elettrico della Fia dopo gli ingressi di Audi e Bmw.

Aridatece Robert. Kubica sarà sulla Renault a Budapest la settimana dopo il Gran Premio. Dopo le prove a Valencia e Le Castellet, tutto lascia intravedere un piano serio per rientrare da titolare. Anche perché, come giustamente annota Mark Gallagher su Twitter, se la Renault volesse farsi solo pubblicità avrebbe mille “altri modi, migliori e meno costosi” che bruciarsi un test ufficiale. Palmer trema.

Highlander. Button era in trattativa per correre con la Williams al posto di Massa quest’anno, quando il ritiro di Rosberg ha scombussolato il mercato. L’ha svelato lui stesso in intervista alla Cnn.

La verità è come l’olio… C’è un altro capitolo nella questione dell’olio nella benzina: a Baku la Fia aveva stretto la vite, adesso in previsione di Monza – dove la prestazione del motore fa la differenza – fissa a 0.9 litri per ogni 100 chilometri il limite di tolleranza per l’olio nel carburante. Ma fino a settembre la soglia resta a 1.2 litri, perché alcune squadre non erano pronte…

Amarcord. A Budapest il 25 luglio del 2009 Massa perde i sensi e si schianta quando dalla Brawn di Barrichello salta la molla di un ammortizzatore che lo centra sul casco. Il destino un anno dopo lo vuole ancora protagonista percosso, nel morale, stavolta: la Ferrari lo chiama via radio mentre è al comando a Hockenheim, l’obbliga a rallentare per lasciare la vittoria ad Alonso. È un gioco di squadra troppo scoperto per il quale la Ferrari subisce un’inchiesta. Il diario dei Gran Premi di F1WEB.it è disponibile in print-on-demand su ilmiolibro.it.

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