Troppi dubbi sul fisico, così Renault ha mollato Kubica. E lui adesso tratta con Williams

martedì 26 settembre 2017 · Mercato

Cerca un nome d’esperienza la Williams per il 2018, la soluzione di Alonso non è percorribile, per cui sulla lista restano tre nomi: Felipe Massa se decide di continuare, ancora, malgrado un anno fa avesse annunciato lo stop; Paul Di Resta che in Ungheria non è andato malaccio; e Robert Kubica che all’inizio invece trattava con Renault.

È un twist imprevisto del mercato, Renault non ha spazio dopo il prestito di Sainz da Toro Rosso, comunque l’interruzione dei negoziati con Kubica è precedente. Lo dimostra un retroscena che risale alla fine di agosto, quando Renault tira le somme di tre sessioni di test – Valencia, Le Castellet e Budapest – che ha concesso a Kubica. Dall’intervista a Cyril Abiteboul:

We wanted to be extremely methodical and analytic about the way we were approaching things with Robert. We don’t have all the answers that we potentially wanted to get after his test.

Difficile sapere dove stanno le perplessità, qualcosa lascia intravedere un dubbio sulla resistenza fisica, sulla prestanza e gli allenamenti che esige la gestione delle macchine di nuova generazione:

Obviously we have access to some information that the public and the media don’t have access to. There are various things to do to come back into a racing car at this level, a car that is extremely different from the car that he’s been driving six or seven years ago.

As well, the car that he drove in the test that he has done in Le Castellet, which was a car from 2012, was much lighter, with less downforce.

Altri test Renault non è in grado di permetterseli, per cui alla fine il piano s’è arenato, prima ancora del patto con Sainz. Nel frattempo Kubica ha passato l’incombenza del management a Nico Rosberg, lui gli ha procurato un contatto con la Williams. Che tramite un portavoce a gpupdate.net conferma:

We are evaluating a number of drivers for our 2018 race seat, of which Kubica is one. The details of how we are evaluating the drivers on the list is obviously confidential.

Ma a Grove certe domande se le fanno tanto come a Enstone. Nasce da qui la necessità di un altro controllo sul campo, una specie di prova d’ingesso che Kubica doveva fare a Suzuka, dove c’era già la squadra test con la macchina del 2014 per l’apprendistato di Stroll prima e dopo Singapore.

Lo svela Motorsport Magazine, il test non s’è fatto perché le prove se le paga Stroll che si autofinanzia dall’anno scorso. Per dare la Williams a Kubica bisognava prolungare di un giorno, invece il materiale doveva partire per Austin. Là Stroll deve fare altri chilometri prima del Gran Premio degli Stati Uniti.

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