Gran Premio di Malesia 2017 a Sepang: sintesi, risultati, statistiche e classifiche

domenica 1 ottobre 2017 · Race round-up

L’ansia cresce, la montagna da scalare è più impervia: Vettel a Sepang perde altri 6 punti da Hamilton, per la seconda gara consecutiva la Ferrari sacrifica un’occasione di vittoria. Imprevista peraltro, perché la carta dava i favori del pronostico alla Mercedes e invece la Mercedes il passo per vincere non ce l’aveva. Tant’è che la coppa alla fine se la prende Verstappen. In effetti, fa un piccolo cadeau alla Ferrari a due settimane dall’autoscontro di Singapore.

L’ordine d’arrivo. Vince Verstappen su Hamilton e Ricciardo, a punti Vettel, Bottas, Perez, Vandoorne, Stroll, Massa e Ocon. Fuori Sainz, non parte Raikkonen.

Indomito. È la tenacia del campione che risponde alla sfortuna più nera dopo il ko della qualifica: Vettel dal fondo risale al quarto posto. Di più non può, sarebbe chiedere troppo a macchina e gomme. Nemmeno recrimina contro Alonso che gli toglie mezzo secondo nel doppiaggio: “La gara è lunga, è fatta di tanti episodi”.

Assolti, però… Appunto, tanti episodi. Quello più bizzarro – e non per questo meno pericoloso – succede dopo il traguardo: Vettel e Stroll si agganciano mentre tornano ai box, Vettel sfascia la sospensione posteriore destra. La Fia non punisce nessuno. Cioè le colpe sono condivise, come a Singapore. La scampa sul piano disciplinare. Su quello tecnico, danni e conseguenze sono tutti da valutare.

La riserva. Non se lo filava nessuno dopo le qualifiche, ma Raikkonen una volta tanto aveva le carte e soprattutto la libertà per andare all’attacco. Invece gli è mancato il motore, letteralmente. Come sabato a Vettel.

Combattimenti tra galli. Non è pulito Magnussen nel duello con Alonso, si sposta due volte in rettilineo, alla prima curva lo porta fuori traiettoria. Alonso, il re dei team radio, alla squadra e al pubblico segnala: “Che idiota. Ha ragione Hulkenberg”. Che di Magnussen s’era lamentato a Budapest. Con un battibecco da taverna in zona mista…

Le statistiche serie. Vettel in rimonta dall’ultima posizione era arrivato quarto pure ad Abu Dhabi nel 2012, all’epoca c’erano 24 macchine anziché 20, lui partiva dalla pit-lane per l’infrazione sulla benzina in qualifica. La Malesia esce dal mondiale dopo 19 edizioni, la Ferrari con 7 vittorie e altrettante pole è la squadra che ha raccolto di più a Sepang.

Le statistiche semiserie. La storia del Gran Premio di Malesia iniziava nel 1999 nel giorno dei vent’anni di Raikkonen; finisce nel 2017 nel weekend dei vent’anni di Verstappen. Che evidentemente vince ogni volta che Kvyat viene licenziato…

C’è nessuno? Sabato a Sepang la gara di Formula 4 è finita senza macchine in pista: tutti a secco, nove su nove. Il campionato è un monomarca, chi l’organizza ha sbagliato i calcoli della benzina.

Le classifiche. Nel mondiale piloti: Hamilton 281, Vettel 247 (-34), Bottas 222 (-59). Nel mondiale costruttori: Mercedes 503, Ferrari 385 (-118), Red Bull 270 (-233). Si corre subito l’8 ottobre a Suzuka.

Amarcord. Il 1° ottobre del 2006, a Shanghai, Schumacher vinceva l’ultimo Gran Premio, il novantunesimo, una corsa da batticuore sotto la pioggia. Il diario dei Gran Premi di F1WEB.it è disponibile in print-on-demand su ilmiolibro.it.

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