La Rai senza gli Azzurri, la Formula 1 in streaming, Gasly e Hartley in Toro Rosso

sabato 18 novembre 2017 · Snack news
tempo di lettura: 2 minuti

E adesso? RaiSport s’era accaparrata i diritti di trasmissione dei mondiali di calcio in Russia, ora l’eliminazione – ignobile, ma sacrosanta – della Nazionale fa cambiare i piani a Viale Mazzini. Che c’entra con la Formula 1? C’entra perché alla Rai i diritti del mondiale sarebbero costati quasi 200 milioni, adesso costeranno poco meno di 100. E quei soldi, che a budget già sono impegnati, si potrebbero – potrebbero – riversare altrove, per esempio per avere i Gran Premi in diretta.

Nel frattempo. In Brasile c’erano gli uomini di Netflix, lo riferisce il blog di Joe Saward: Liberty Media sta valutando la possibilità di trasmettere i Gran Premi live in streaming, riorganizzando tutta la strategia di posizionamento e ridiscutendo tutti i contratti con le tv.

Ancora. Toro Rosso sceglie Gasly e Hartley per il 2018, insomma continua con la formazione che giocoforza s’è ritrovata alla fine del mondiale, dopo l’allontanamento di Kvyat e la cessione di Sainz.

Come l’oro. All’asta di beneficenza di Sotheby’s a New York, la Ferrari F2001 di Schumacher è stata battuta per quasi 6 milioni e mezzo di euro: è la cifra più alta mai pagata per una Formula 1 moderna. Niente comunque in confronto ai venti milioni che nel 2013 ha fruttato la Mercedes W196 di Fangio.

Amarcord. Il 18 novembre 2012 la Formula 1 festeggiava il ritorno in America con il debutto di Austin. Il diario dei Gran Premi di F1WEB.it è disponibile in print-on-demand su ilmiolibro.it.

Ferrari, Gasly, Hartley, Liberty Media, Netflix, RaiSport, Schumacher, Toro Rosso,