La nuova Alfa… anzi la vecchia Sauber, il debutto di Leclerc, la fuga di Santander verso la Champions

domenica 3 dicembre 2017 · Snack news

Biscione reloaded. Al museo storico di Arese si apre il nuovo capitolo del Biscione in Formula 1, a trent’anni dall’ultima parentesi. Secondo il TG1 “è stata presentata l’Alfa Romeo che correrà nel 2018”. Nessuno ha spiegato a Marco Franzelli che fosse solo una vecchia Sauber pittata. Più che altro, Marchionne doveva illustrare il piano di rilancio del marchio. Un evento. Tant’è che in sala c’erano perfino Jean Todt e Chase Carey.

Can che abbaia… E Marchionne con malizia approfitta della conferenza stampa di Arese per insistere con la minaccia di ritirare la Ferrari in caso di un cambio radicale dei regolamenti. Solo in Italia lo prendono sul serio, all’estero si domandano quanto può essere credibile un manager che parla di andarsene nel giorno in cui fa rientrare l’Alfa Romeo…

Gli alf…ieri. Con una logica tutta da capire, la Sauber Alfa – anzi, l’Alfa Sauber – tiene in sella Ericsson e scarica Wehrlein. L’altra guida è Leclerc, dall’Accademia di Maranello conquista la chance del debutto dopo una stagione fenomenale in Formula 2.

Non pervenuto. Resta parcheggiato alla Ferrari invece Antonio Giovinazzi. Con un buon posto, per carità. Ma le gare pure quest’anno se le scorda. E forse anche i test, viste le limitazioni. Ad Arese non c’è nemmeno andato, era al Motorshow a fare i tondi nell’area fiere. Una soddisfazione, comunque: “Avevo dieci anni quando da spettatore ero qui a vedere la rossa. Dopo 13 anni sono qui ma nella macchina che da bambino ho sognato c’ero io”.

Rebranding. Sul fronte degli sponsor, dall’anno prossimo Ferrari perde Santander che era arrivata con Alonso e che era rimasta anche quando Matador se n’era andato. L’addio di Santander è radicale, la banca spagnola esce dal circuito della Formula 1 per diventare sponsor ufficiale della Champions League.

Col nastro nero. Quando raccontano che le macchine di Formula sono ipersensibili… dicono il vero. La McLaren ha scoperto che i problemi di guidabilità che ha patito Vandoorne ad Abu Dhabi derivavano da un pezzo di nastro adesivo di 20 cm – di quelli che si usano in Porsche Supercup per tenere i paraurti – che s’era incastrato nel diffusore e gli faceva perdere punti di deportanza.

Altrove. È iniziata a Hong Kong la quarta stagione di Formula E, in chiaro su Mediaset. Il primo round va a Bird, il secondo era di Abt… prima della squalifica per irregolarità dei sigilli sul motore. La penalità promuove Rosenqvist.

Amarcord. Lurani, Cortese, Minetti e Villoresi fondano la Scuderia Ambrosiana al Biffi di Milano il 3 dicembre del 1936, prendono il nome dal patrono della città, i colori dall’Inter. Il diario dei Gran Premi di F1WEB.it è disponibile in print-on-demand su ilmiolibro.it.

Alfa Romeo, Ericsson, Ferrari, Formula E, Giovinazzi, Leclerc, Marchionne, Sauber, Vandoorne,