Prestazioni e… soldi: così Kubica e Sirotkin si giocano la Williams per il 2018

sabato 16 dicembre 2017 · Mercato

Il dado non è tratto, la Williams per scegliere il partner di Stroll si prende tempo fino a gennaio, lo scrive il sito ufficiale della Formula 1 che cita fonti ufficiali della squadra. In qualche modo, è la conferma che per Kubica la porta non è chiusa. Ma nemmeno spalancata, alla luce del test di Sirotkin.

Sul piano velocistico, il punto lo segna Kubica: 1:39.485, mezzo secondo meglio di Sirotkin nella griglia dei tempi. Ma il quadro generale è un puzzle che bisogna costruire soprattutto attraverso le indiscrezioni. Da italiaracing.net:

Più che nella pura prestazione cronometrica, è stato soprattutto nella comparazione con le stesse gomme che Sirotkin pare abbia convinto maggiormente.

Oltre al fatto che è pure possibile che nei test siano venute fuori quelle limitazioni sulla forma fisica che già avevano fatto saltare la trattativa con Renault.

Fin qui la valutazione tecnica e agonistica. Perché nel sistema c’entra anche il fattore economico. E Sirotkin oggi per la Williams rappresenta soprattutto una garanzia finanziaria. Bravo e onesto, ma raccomandato: grazie agli sponsor s’era guadagnato la Sauber nel 2013, poi il debutto era sfumato perché non c’erano i requisiti per la superlicenza. Lui tra GP2 e collaudi vari s’è tenuto sulla strada per la Formula 1, il rublo oggi come allora fa il resto: due milioni di euro a stagione per due anni attraverso Smp, la banca di Arkady Rotenberg, il maggiore costruttore di gasdotti e centrali elettriche in Russia.

Che la Williams sia interessata ai soldi è un dato di fatto, lo conferma Massa a motorsport.com:

The path of the team is financial, including Kubica, so it does not surprise me.

E il timore che la partita si decida sui soldi l’avverte anche il papà di Robert. Da Sportowe Fakty: “Ovviamente la domanda principale è cosa porterà il driver al team. A volte l’abilità, l’esperienza e il potenziale sono decisivi, ma altre volte conta solo il denaro”. Al punto che a margine aspetta Kvyat. Lui è il paracadute della Williams, nel caso in cui Sirotkin non convinca fino in fondo e Grove voglia assicurarsi comunque i finanziamenti di Putin.

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