I bambini al posto delle ragazze, la forza dell’halo, i soldi di Wehrlein e il ritorno a Kyalami

venerdì 9 febbraio 2018 · Snack news

Titanico. Un’idea su quanto sia robusto l’halo di titanio viene da un approfondimento video di James Allison sul sito della Mercedes: “Potrebbe reggere il peso di un autobus a due piani”. Cioè 12 tonnellate su una struttura di 7 chili.

Grid kids. Dalle ragazze ai bambini, Liberty Media e la Fia trovano l’accordo: le piccole stelle del karting e delle categorie minori per portare i numeri che identificano le piazzole sullo schieramento dopo l’abolizione delle grid girls. Sbuffa Alesi: “Non è così che si mettono in evidenza i talenti“. Non va mai bene niente.

Chi offre di più. Wehrlein per il 2018 ripiega sul Dtm, nell’intervista per Auto Bild indirettamente svela quanto chiedeva la Sauber – e l’Alfa Romeo – per tenerlo a bordo: “Non siamo riusciti a mettere insieme 15 milioni di euro”. Evidentemente ce li aveva Ericsson.

Formula vintage. La pista di Kyalami cerca il rilancio. Ma non insegue la Formula 1: “I costi sono proibitivi. Finanziariamente non è fattibile con l’attuale struttura dello sport”. Eppure il mondiale ha bisogno di una tappa in Africa per essere davvero… mondiale.

Mondi paralleli. Se i giocatori di tennis corressero in Formula 1: Federer sarebbe Schumacher, Agassi sarebbe Hamilton, Nadal sarebbe Alonso e così via. Le analogie le ha trovate e catalogate tennis365.com.

A proposito… di tennis e Formula 1: c’è stato un tempo in cui Ecclestone ha seriamente valutato di entrare nel business dello sport della racchetta. E aveva già in mente un piano per rivoluzionarlo e renderlo più telegenico.

Amarcord. Sempre a proposito di Bernie, sfumava giusto il 9 febbraio del 2000 l’accordo con Sylvester Stallone che snobbava la Formula 1 e spostava la sceneggiatura di Driven in Champ Car: “Mi spiace, ma chi governa lo sport ha i suoi piani”. Il diario dei Gran Premi di F1WEB.it è disponibile in riedizione a prezzo speciale in print-on-demand su ilmiolibro.it.

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