Williams e Haas le prime nate del 2018, i test di Kubica, le scuse (false) di Senna alla Fisa

giovedì 15 febbraio 2018 · Snack news

La prima Williams di Lowe. Cromaticamente identica a quella del 2017, seminuova nell’aerodinamica: viene alla luce a Londra la Williams FW41, la prima a ricevere il contributo attivo di Paddy Lowe. Che dice: “Si comincia a vedere il risultato del nuovo rapporto tra progettisti e aerodinamici”.

L’uomo dei test. In conferenza stampa con Stroll e Sirotkin s’è visto pure Kubica. Svela che farà tre sessioni di prove libere: la prima a Barcellona, la seconda a Spielberg, la terza da stabilire.

Nuove leve. Invece ci sarà Nicholas Latifi sulla Force India – o come deciderà di chiamarsi – in “diverse sessioni” di libere, comprese quelle di Montreal per la corsa di casa.

La Ferrari d’America. E prima della Williams era nata l’Haas, praticamente un clone della Ferrari del 2017 con l’aggiunta dell’halo. Tant’è che Steiner alla Gazzetta dello Sport candidamente ammette che il 90% della macchina è made in Italy. Niente male per un team che batte bandiera americana.

In bianco. Mercoledì sono cominciate le prove della Formula 2 a Magny Cours. E non sono durate molto per via della neve.

Il binario morto. Nella sua inarrestabile azione di fagocitazione delle maggiori testate motoristiche, alla fine del 2017 il network di Motorsport.com ha acquisito pure lo staff di GPUpdate. E di fatto ha spento un’altra voce sulla rete perché l’aggiornamento del sito è fermo al 28 gennaio.

Amarcord. Il 15 febbraio del 1990 arriva alla Fisa la lettera di scuse in cui Senna chiede di recuperare la superlicenza dopo la sfuriata con Balestre per l’epilogo del campionato precedente. La firma però è contraffatta, la mette la squadra, Senna neanche lontanamente ci pensa a scusarsi. Il diario dei Gran Premi di F1WEB.it è disponibile in riedizione a prezzo speciale in print-on-demand su ilmiolibro.it.

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