La Formula 1 in streaming, l’olio nella benzina, i test per le gomme e le gare in America

lunedì 5 marzo 2018 · Snack news

Media evo. Si chiama F1 TV, è un servizio di streaming ufficiale che dal 2018 trasmette in diretta prove, qualifiche e gare del mondiale di Formula 1 in quattro lingue con telemetria e diversi contenuti extra. Come stare al muretto. Ma non è fruibile dovunque, è una sperimentazione di Liberty Media riservata a 40 paesi. Italia e Gran Bretagna escluse, almeno finché i diritti sono di Sky.

Puzza d’olio. Entra in vigore a Melbourne la nuova direttiva sull’olio nella benzina, se ne può bruciare l’equivalente massimo di 0.6 litri ogni 100 chilometri. Renault resta perplessa: “La regola è chiara. Piuttosto, bisogna capire se la Fia ha la capacità di monitorarlo”.

Un occhio al futuro. Il mondiale deve ancora cominciare, ma il ritmo di sviluppo è serrato: Pirelli ha già programmato i test per le gomme del 2019, si comincia in Cina a Shanghai con Force India dopo il Gran Premio, chiude la Sauber in Messico a ottobre.

De gustibus. Non è piaciuto a Hamilton il nuovo asfalto di Barcellona: “Soldi buttati, prima era più impegnativo”. Bottas invece l’ha gradito: “I tempi si sono abbassati, c’è più grip”. Concordano pure Alonso e Sainz.

Stelle e strisce. Liberty sogna di ampliare il bacino delle gare in America, Ecclestone svela a Forbes che nel 2013 ha bocciato un’offerta per un Gran Premio a Chicago: “Volevano pagare troppo poco”.

Note. E come la Champions e le Olimpiadi, pure la Formula 1 avrà il suo inno: Liberty l’ha commissionato a Brian Tyler che a Hollywood ha scritto il tema per Avengers.

Amarcord. Il 5 marzo del 1977 la Formula 1 viveva la tragedia assurda di Kyalami: due commissari attraversano impulsivamente e incoscientemente la pista, uno è dilaniato da Pryce che nell’impatto è colpito al casco dall’estintore e muore sul colpo. Il diario dei Gran Premi di F1WEB.it è disponibile in riedizione a prezzo speciale in print-on-demand su ilmiolibro.it.

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