Tribune, autografi e regolamento: il vademecum per chi va a Roma a seguire la Formula E

mercoledì 11 aprile 2018 · Fuoriformula

Un evento, un’opportunità sportiva e politica internazionale, ma anche un esame cruciale per mobilità e organizzazione. Sabato 14 aprile Roma si misura con il debutto della Formula E sul circuito cittadino dell’Eur. Questo il bignami del tifoso per l’unico ePrix italiano.

Il campionato. L’ha concepito la Fia nel 2014. Tre gli elementi chiave: energia pulita, mobilità sostenibile e costi contenuti. Si corre solo su circuiti urbani.

Le monoposto. Tutte progettate e costruite da Dallara e Spark Racing Technology, pesano 800 chili e sviluppano 270 cavalli, si guidano con cambio sequenziale a cinque rapporti. Ogni pilota ne ha due perché al pit stop deve montare su un altro telaio quando la batteria è scarica.

Il bottone magico. Si chiama fanboost, i piloti possono guadagnarselo… con il sostegno dei fan. Già, perché la gara si corre in parallelo anche su internet: i tre che raccolgono più voti tra il sito della Formula E e qualsiasi social network possono giocarsi in gara un’energia supplementare di 100 kJ da scaricare in soluzione unica.

Il cast. Prevalentemente transfughi della Formula 1. Ma non per questo delle pippe. Tra gli ex della massima serie, quest’anno Di Grassi, d’Ambrosio, Piquet, Heidfeld, Buemi, Lotterer e Vergne che guida la classifica.

Le qualifiche. Di un’ora, i piloti sono sorteggiati e divisi in gruppi. Ogni gruppo ha sei minuti per fare il tempo. I cinque più veloci nella classifica aggregata si giocano la pole position su giro secco, uno per volta in pista. Come in Formula 1 tra il 2003 e il 2005. E questa superpole vale tre punti in campionato.

La gara. Con partenza da fermi, i punti vengono assegnati dal primo al decimo posto, nella stessa sequenza della Formula 1. Chi marca il giro più veloce tra i primi dieci classificati prende un altro punto.

La pista di Roma. Nella prima bozza era prevista ai fori imperiali, con un passaggio davanti alle terme di Caracalla. Alla fine l’organizzazione ha virato sull’Eur, dove Alemanno nel 2009 pensava di portare la Formula 1, tra il colosseo quadrato e via Cristoforo Colombo. Il circuito misura 2.84 chilometri per 21 curve da percorrere per 33 giri in gara.

Come raggiungere la pista. L’area del circuito è interedetta al traffico veicolare. Quindi bisogna usare i mezzi pubblici. L’idea migliore è prendere la metro, linea blu in direzione Laurentina, con fermata Eur Magliana per chi è diretto alle tribune 4A, 4B e alla zona prato, Eur Palasport per le tribune 1, 3A e 3B, Eur Fermi per le tribune 2A, 2B, 2C e per la zona riservati ai disabili. La mappa con le tribune è sul sito ufficiale dell’ePrix.

I biglietti. Tutti esauriti. Anche quelli extra che l’organizzazione è riuscita a mettere a disposizione in seconda tranche.

Come raccogliere gli autografi. C’è una sessione ufficiale dalle 14 alle 15 all’Allianz E-Village allestito alla Nuvola di Fuksas.

In tv. Chi non è a Roma può seguire la diretta di qualifiche e gara su Italia 1 ed Eurosport 1; su Italia 2 di Mediaset, canale 35 del digitale terrestre, anche la seconda sessione di prove libere.

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