Così l’halo ha salvato Makino in Formula 2

mercoledì 16 maggio 2018 · Paddock

È probabile che l’halo abbia salvato la prima vita. O perlomeno scongiurato gravi conseguenze. L’episodio risale alla gara sprint di Formula 2 a Barcellona, all’incidente fra Tadasuke Makino e Nirei Fukuzumi, non una collissione violenta per velocità, comunque potenzialmente pericolosa nella dinamica.

La macchina di Fukuzumi infatti si solleva e monta su quella di Makino, danneggia le fiancate, il cofano motore e, soprattutto, con la posteriore sinistra passa sull’halo. Che ne porta i segni. Per cui Makino non ha dubbi, senza l’halo finiva male:

The first time I tested this car I didn’t think the halo was good, because it’s difficult to see anything, but the halo helped me. It’s really important.

I understand how the halo works now. I don’t know what happened, but without the halo I think the tyre would have hit my helmet.

Di questo crash test non programmato, la Fia vuole approfondire tutti i numeri. Se non altro a beneficio di quella frangia tradizionalista che ancora contesta l’adozione dell’halo per la Formula 1 e tutte le categorie minori. Dice Whiting:

Judging from the pictures we saw, it seems that if it was not for halo, the consequences could have been severe. But this is only my initial conclusion.

However, the marks on the halo start just at the point where the load was doubled during the system tests. So even if his life was not threatened, it is clear that the consequences of the incident could have been worse.

Barcellona · Fia · Formula 2 · halo · Whiting ·